La postura corretta all’arpa – Workshop

LA POSTURA CORRETTA ALL’ARPA
Workshop per adulti e ragazzi dai 14 anni

Qual’è la giusta postura da tenere mentre si suona l’arpa?
Come evitare tensioni e dolori agli arti e alla schiena?
Quali esercizi si possono mettere in pratica per prevenire i dolori muscolari o defaticare il corpo durante lo studio?

Questo workshop è pensato per tutti gli arpisti alle prime armi e per tutti i professionisti che vogliono prendere maggior consapevolezza
del proprio corpo durante lo studio e durante le esibizioni.
Si studieranno le varie posture, sia all’arpa classica che a quella celtica, i movimenti più corretti e quelli da evitare.
Si prenderà coscienza del proprio corpo, della propria postura e si proveranno esercizi muscolari e distensivi da mettere in atto prima, durante e alla fine di una sessione di studio o di un concerto.

Conducono:
Alessia Bianchi – diplomata in Arpa presso il Conservatorio di musica A. Pedrollo di Vicenza, prosegue i suoi studi nel campo della musicoterapia presso la scuola di specializzazione G. Ferrari di Padova, diplomandosi nella sede principale di Bruxelles con una tesi sulla sordità infantile. Attualmente iscritta al registro professionale come musicoterapeuta della F.I.M. (Federazione Italiana Musicoterapeuti) e in continua formazione nel campo musicoterapico e pedagogico musicale presso la A.P.M.M. (Associazione pedagogica musicisti musicoterapisti). Per sei anni è stata direttrice di una scuola di musica privata di Vicenza, dopodiché ha aperto un suo studio privato per continuare le proprie attività didattiche e musicoterapiche. Da anni attiva nel territorio con progetti dedicati alle scuola primarie, dell’infanzia e asili nido. Docente di arpa, teoria musicale e propedeutica musicale si occupa anche di corsi in musica per gestanti, di corsi per mamme e neonati e di corsi di formazione per docenti e genitori.
I suoi studi di musicoterapia l’hanno portata a sviluppare un approccio particolare anche durante le lezioni di strumento. Non si concentra solo sulla tecnica ma anche e soprattutto cerca di sviluppare un ascolto profondo del suono e una consapevole percezione delle parti del corpo coinvolte mentre si suona l’arpa.
Conosce Mattia nella sua vecchia scuola di musica e inizia con lui un percorso di riabilitazione muscolare e di maggiore attenzione ai movimenti specifici dell’arpista.
Mattia Chiappetta – è un fisioterapista e libero professionista. Dopo una maturità ad ad indirizzo biologico-sanitario ha proseguito gli studi presso l’ Università di Padova , Facoltà di Medicina , Corso di Laurea in fisioterapia conseguendo la Laurea nel 2004.
Da 12 anni si occupa di riabilitazione e rieducazione funzionale presso una struttura privata della città di Vicenza, oltre ad aver affiancato una società di pallacanestro per 6 anni. Dal 2012 collabora anche con una struttura privata in Dueville.
I suoi settori di maggior impiego sono: le patologie degenerative dell’apparato muscolo scheletrico, esiti di traumatismi e disturbi derivanti da inadeguata gestione dei carichi della quotidianità.
Dal 2006 al 2011 frequenta la formazione secondo il Concetto di Terapia Manuale “Maitland” perfezionando la valutazione, gestione e presa in carico dei disturbi articolari.
E’ appassionato di attività fisica, e musica. Nel 2012 conosce Alessia e si approccia in maniera ‘amichevole’ allo spartito musicale avvicinandosi allo strumento del pianoforte.

 

Educare alla musica

music-keys-piano-theme-colors-largeEDUCARE ALLA MUSICA
Corso di formazione per insegnanti

Molto spesso si pensa che la musica sia un concetto che va tramandato, un sapere che la persona può acquisire solo tramite un insegnante. Questo pensiero limita il nostro agire con il bambino.

Perché allora non partire da un altro pensiero?
Ovvero che la musica è in ognuno di noi. Non è qualcosa da insegnare ma qualcosa da tirar fuori da ogni bambino, lasciandolo protagonista del proprio agire.

Questo corso di formazione in musica è pensato per insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria e per tutti gli educatori che hanno a che fare con la musica e i bambini.
Entreremo nel mondo musicale per scoprire cos’è il suono e quali sono i suoi parametri, quali giochi si possono inventare con i bambini e come la musica possa diventare un utile strumento per lo sviluppo psico-motorio dei piccoli.

Il corso di formazione Educare alla musica prevede incontri che sviluppano sia la parte teorica che quella pratica:

1° incontro – Cos’è il suono e la risonanza; il grembo materno e la prima orchestra
2° incontro – Il timbro del suono; le vocali e le consonanti; gli idiofoni
3° incontro – L’intensità del suono; gli accenti della parola; parole e musica
4° incontro – Cos’è il ritmo; movimento e musica; euritmia
5° incontro – La durata del suono; dal suono al segno
6° incontro – L’altezza dei suoni; accenni di storia della scrittura musicale; note e pentagramma

Alla fine di ogni incontro verrà fornita un dispensa in pdf.
Alla conclusione del percorso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Leggi le opinioni di chi ha partecipato:

“Il corso è stato molto interessante. L’argomento “musica” mi è piaciuto trattato in questo modo, un modo diverso da come ne ho sentito parlare (solo note, spartiti, canzoni). Mi è piaciuto l’approccio, il coinvolgimento del CORPO, il riferimento al mondo bambino (molto utile per il mio lavoro).
Mi è piaciuto sperimentare, inventare, giocare coi suoni e con il corpo. E’ stato un corso non solo utile per il mio lavoro, ma anche per ME.”

“Questo corso mi ha aperto un mondo nuovo di considerare la musica. Mi ha ricordato che tutto parte dall’esperienza corporea e che quello che ho messo in pratica con i bambini ha avuto successo ed è stato efficace. Sono stati utili gli spunti pratici e bello il clima generale.”

“Questi incontri di approfondimento sono stati molto utili soprattutto sulla ritmica e sul suono. Le spiegazioni sono state molto esaustive, semplici e comprensive nelle frasi.”

“Sono molto soddisfatta del corso perché mi ha permesso di approfondire e comprendere alcuni concetti riferiti alla musica a me sconosciuti o poco chiari.
La parte più interessante per me è stata quella relativa alle lettere dell’alfabeto correlate alla natura e al corpo: la loro etimologia in qualche modo.
Sia la comunicazione che i tempi per la comprensione dei concetti proposti ad ogni incontro, a mio avviso erano adeguati ai nostri ritmi di apprendimento.
Grazie per averci aperto una porta (o meglio un portone) sul mondo della didattica della musica!”

“Molto positivo l’aver avuto molti spunti che ho subito potuto provare sul campo e che sono utilizzabili anche tutti i giorni con i bambini. Anche la base teorica è stata utile, in quanto rende più consapevoli di ciò che si sta facendo e quindi aiuta a proporre ai bambini nel modo più giusto gli argomenti.
Sei sempre stata molto brava a spiegare, a farci divertire e, grazie all’esperienza, a farci rendere conto di ciò che possono provare i bambini quando sperimentano, e dei limiti e delle difficoltà che possiamo provare anche noi.”

“Questi 6 incontri sono stati un’ottima base di partenza. Mi hanno dato nozioni tecniche utili ad elaborare attività con i bambini.”

“Il corso è stato molto interessante, con spunti e idee nuove facilmente attuabili a scuola. Le spiegazioni sono state chiare. Molto interessante anche la parte teorica che decisamente mi mancava o comunque non ricordavo perché studiata un pò di tempo fa.”

“La conduzione delle lezioni mi è piaciuta e ottima idea l’invio del riassunto finale dopo ogni lezione che è una sorta di mini dispensa. Il fatto di non essere un insegnante mi rende più distante l’applicazione diretta e la parte di didattica in classe, anche sulla gestione della dinamica di classe. 
Applicherò a breve e il più possibile in altri ambiti”

“Mi è piaciuto il tuo approccio alla musica e il tuo metodo d’insegnamento. Le parti esperienziali mi hanno molto colpita e hanno rivoluzionato il mio modo di insegnare. Questo corso mi ha dato molti spunti creativi per insegnare o meglio praticare a mia volta le stesse cose che abbiamo affrontato.”

Come Insegnare a Leggere e Scrivere la Musica

Come_insegnare_musicaCome Insegnare a Leggere e Scrivere LA MUSICA
Seminario intensivo per insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado

 

“…Vado a studiar solfeggio, 
quanto sono triste, tu non puoi saper,
no, no, nooooo,
non voglio ma…”

Ebbene si, il solfeggio è sempre stato odiato dagli aspiranti musicisti. Per molti bambini è diventato proprio uno scoglio che non ha permesso loro di proseguire gli studi musicali o semplicemente di continuare un hobby divertente e appagante come quello di suonare uno strumento.

Esiste un modo per insegnare a leggere e scrivere la musica senza annoiare o far fuggire a gambe levate i propri allievi?
E, se io stessa non sono molto afferrata in materia, come posso affrontare l’argomento in maniera cosciente e remunerativa per i miei alunni?

In questo seminario si daranno le basi per affrontare la lettura del pentagramma e la successiva fase di scrittura musicale, in maniera seria ma senza dimenticarsi di giocare. E come è possibile?

Lasciando libero spazio all’Ascolto di se stessi e degli altri per poter comprendere che la musica è relazione, scambio. Gioco che produce Gioia. E’ già di per sé divertente e lo può essere anche la lettura se affrontata attraverso alcuni giochi di gruppo, di coppia o che vedono il bambino protagonista dei propri suoni.

Ripercorrendo il percorso che ha fatto l’uomo per inventare la scrittura musicale. Un percorso si complicato, ma che può essere facilmente compreso, sia dagli adulti che dai bambini, se affrontato un passo alla volta, non dando niente per scontato.

I seguenti temi del seminario saranno affrontati sia a livello teorico che pratico:

  • La durata del suono: il ritmo che crea la relazione. Come portare i bambini dai segni scritti ai valori della scrittura musicale?
  • Il tempo in musica: si sente ma non si vede. Come rendere consapevoli i bambini della differenza tra tempo binario, ternario e quaternario?
  • Canzoni e filastrocche per giocare con ritmo e tempo.
  • L’altezza delle note. Breve storia della scrittura musicale
  • Il corpo in ascolto: il suono e le casse di risonanza. Dalla percezione fisica alla rappresentazione grafica.
  • Il pentagramma: dal grafico alle cinque linee. Usare l’udito, il tatto e la vista per scoprire la melodia dei suoni.
  • Le note e le chiavi musicali. Giochi per allenare la memoria e scrivere le prime melodie.
  • Prove di lettura e scrittura di brani musicali a partire da tre suoni.
  • La scala musicale. La voce che esplora e l’orecchio musicale.

Non sono richieste specifiche conoscenze musicali in quanto il percorso sarà esperienziale, per provare in prima persona le modalità da mettere in atto con gli alunni.

Al termine del seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione e una dispensa.