Suona con la mamma

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SUONA CON LA MAMMA
Musica per vederli crescere

Corso collettivo per mamme e bambini dai 2 ai 5 anni.

Ogni bambino è un piccolo mondo.
Rispettare questo piccolo mondo, accoglierlo e ascoltare i suoi tempi, senza giudizio e senza pressione. Questo è il compito degli adulti. Connettersi al bambino attraverso il gioco è il modo più naturale per accompagnarlo nel suo percorso come individuo.

Come si svolge:

Il corso di musica prevede che i bambini vengano suddivisi per gruppi di età: 2-3 anni e 4-5 anni. Il percorso prevede un incontro alla settimana.
Vengono proposti giochi musicali con piccoli strumenti idiofoni come i legnetti, gli ovetti shaker, i campanelli, le maracas e molto altro. Questi strumenti favoriscono lo sviluppo della coordinazione motoria e della gestione dello spazio.

Ogni proposta di questo corso di musica è pensata per far entrare il bambino nel mondo musicale attraverso la gioia e la condivisione con la propria mamma e con altri bambini. Vengono esplorati i parametri del suono come l’altezza, la durata, la velocità e l’intensità, attraverso giochi che vedono sempre il bambino come protagonista. Inizia così un’educazione musicale libera da vincoli e ricca di esperienza. Mothers And Babies At Music Group
Non si usano solo strumenti musicali, dato che il bambino in questa età vive la musica con tutto il corpo, ma anche palle, nastri, teli colorate, corde e cerchi.
Vengono proposte molte conte, filastrocche e canzoni con il supporto di cartelloni colorati e schede con disegni e parole.
Alcuni giochi musicali prevedono il movimento euritmico libero accompagnato al pianoforte e all’arpa.

Attraverso questo corso di musica il bambino inizia ad esprimere e a scoprire il mondo dei suoni.
La relazione con il gruppo è favorita dalle conte, da giochi di ruolo o in coppia, dal rispetto del turno e delle decisioni dei propri compagni. La condivisione con il genitore dello stato emotivo vissuto durante il gioco sono la base di un ascolto profondo, fondamentale per ogni apprendimento futuro.

Si consiglia un abbigliamento comodo (anche per le mamme) e calzini antiscivolo.

Per la mamma:

Toddler-Tuesdays-4Giocare e suonare con il proprio bambino arricchisce la relazione affettiva e crea un momento magico di scambio e di scoperta fuori dalla quotidianità.

Con questo corso di musica potrai aiutare e accompagnare il tuo bambino alla scoperta del mondo, dell’altro e di se stesso in un ambiente sereno e accogliente che riuscirà a farti vedere il piccolo con occhi nuovi.

Un ascolto profondo del piccolo, dei suoi bisogni e delle sue paure creano un supporto solido ed empatico che sarà la base per l’autostima del bambino e per la fiducia nelle sue potenzialità.

Tutti i giochi proposti li potrai rifare a casa e creare così continuità e naturalezza. Le conte, le filastrocche possono diventare un valido supporto per molte azioni quotidiane.
Dando valore ai gesti del bambino e alle sue piccole conquiste, senza giudizio e con un profondo rispetto per il suo essere al mondo, gli potraicomunicare un senso di fiducia che lo porterà a riuscire in tutto quello che gli riserva il futuro e a poter affrontare gli ostacoli come divertenti sfide.iphone2 361

Giocare con lui con la musica e con il movimento, ti renderà cosciente delle difficoltà che può incontrare e di come facilmente riesca a superarle se il clima creato è un clima di ascolto e rispetto.

GIOCANDO SCOPRIRA’ IL MONDO

Per il bambino:

In questo corso di musica la coscienza musicale del piccolo viene risvegliata attraverso giochi, conte, canzoni, filastrocche e libero movimento.
Io, con l’arpa e il pianoforte, accompagno i bambini alla scoperta delle regole musicali e dei parametri del suono, lasciando sempre i piccoli protagonisti del proprio agire e delle proprie scelte.

Attraverso l’uso di piccoli strumenti idiofoni, adatti alle mani dei bambini, si migliora la coordinazione motoria e la motricità fine, si sviluppa l’orecchio musicale e la creatività.
I giochi di movimento con nastri, foulard, palle e cerchi migliorano la percezione dello spazio e accompagnano il bambino alla scoperta del proprio corpo.
I colori, sempre presenti, creano un ambiente di gioia e stimolante che gli permetterà di sperimentare e di sentirsi libero.

Fotos Gymboree Mundo (61)La presenza della mamma durante le lezioni è vista come un salvagente per le situazioni difficili e diventerà presto una complice compagna di giochi.
Per il bambino sono i primi passi all’interno delle regole dello stare in gruppo. I giochi proposti favoriscono il rispetto del turno e l’ascolto dell’altro. Il riconoscimento dei compagni sviluppa in lui il senso della condivisione e dell’aiuto.

Le canzoni, le conte e le innumerevoli filastrocche, sempre presenti durante gli incontri, favoriscono la nascita e il consolidamento del linguaggio in maniera libera, senza esercizi o costrizioni, di modo tale che diventi una sua conquista attraverso un ambiente sereno e di accoglienza.

Motivi per partecipare:

•    Sviluppa la relazione affettiva mamma-bimbo
•    Crea spunti per giochi da usare nel quotidiano
•    Risveglia la coscienza musicale insita in ogni bambino
•    Crea un luogo di ascolto e di accoglienza
•    Migliora la coordinazione motoria del bambino
•    Rende consapevole il bambino dello spazio che lo circonda
•    Favorisce un ascolto profondo dell’altro
•    Aiuta lo sviluppo del linguaggio
•    Sviluppa la creatività
•    Insegna le regole dello stare in gruppo

Leggi le opinioni di alcuni genitori:

“Ho trovato un ambiente accogliente e giochi e canzoni molto coinvolgenti e interessanti. Un vero momento di distensione”

“Mi permette di passare assieme del tempo in modo piacevole. Mi offre degli spunti per quando sono a casa. Un primo avvio alla musica e stimoli per lo sviluppo motorio e cognitivo”

“Sicuramente mi aspettavo qualcosa di più formale e invece ho trovato accoglienza. Nei primi anni era un modo per condividere con mio figlio spazi e tempi anche con altri bambini e mamme. Ora per giocare assieme ricordando giochi fatti.”

“E’ un momento solo nostro!”

“Alla mia bambina piace molto la musica; io le ho sempre cantato canzoncine, ninne nanne e filastrocche fin dai primi mesi di vita. Pensavo, con questo corso, di avvicinarla maggiormente alla musica. In realtà ho trovato molto di più, perché ad ogni incontro, attraverso il confronto con la maestra e il rapporto con altri bambini, lei acquisisce sicurezza di sé e capacità comportamentali.” 

La danza delle coccole

Mothers And Babies At Music GroupLA DANZA DELLE COCCOLE
Corso per neonati e mamme.

Il corso per neonati e mamme “La Danza delle coccole” è stato pensato per offrirti un momento di condivisione, di ascolto reciproco e di coccole con il tuo piccolo.

Durante questo incontro potrai dedicarti al tuo bambino con giochi musicali, canzoni e movimento, sostenuta per tutto il tempo dal dolce suono dell’arpa.

E’ pensato per neonati da 3 a 7 mesi, da 8 a 12 mesi e da 13 a 18 mesi.

Il grembo materno, la prima casa dell’uomo, la prima culla del bambino, è il luogo in cui tutto nasce. Al suo interno attraverso la mamma il bambino vive esperienze di movimento, suono, emozioni.
Dentro al bambino c’è già tutto, e il tutto si svelerà gradatamente nel tempo e in questo corso per neonati e mamme potrai vederlo accadere con occhi attenti.
La danza delle coccole è un momento in cui il bambino con la propria mamma può sperimentare ciò che ha vissuto nel grembo materno: suoni, ritmi(ripetizioni) ed emozioni, e farne la scoperta attraverso il riconoscimento (C. Sini “Si conosce solo perché si riconosce”).baby

Questo corso per neonati da al piccolo l’occasione, insieme alla mamma, di sperimentare le esperienze che ha insite in sé e che necessariamente dovrà vivere in prima persona: si apprende solo facendo.
È l’occasione per la mamma di attivare con il proprio bambino un dialogo privilegiato, attraverso il gioco, la musica ed il contatto corporeo.
Allo stesso tempo è un momento di condivisione gruppale, di socializzazione e accoglienza.

La musica è in ogni gesto dell’uomo, non c’è danza senza musica, non c’è musica senza movimento. Anche le emozioni sono movimento. Partecipare a questo corso per neonati e mamme ti farà scoprire che il dialogo diviene una danza di sguardi, tocchi, suoni e la musica dal vivo improvvisata dall’arpa riuscirà a sottolineare l’armonicità del singolo e del tutto.

Consigliato alla mamma che vuole:

  •     Prendersi un momento in cui dedicarsi al proprio bambino in un clima sereno e di gioco
  •     Imparare ninne nanne, filastrocche e canzoni
  •     Giocare con il proprio bambino per diventare la sua “base sicura”
  •     Condividere con altre mamme la propria esperienza
  •     Dare valore al proprio essere Madre e Casa

Laboratori musicali creativi – Presentazione gratuita

lab_musicaliPRESENTAZIONE GRATUITA riservata ai genitori

Sabato 17 settembre 2016 – dalle 15:30 alle 16:00
Presso M’io – Atelier del corpo e della mente
Contrà San Pietro 67, Vicenza

I laboratori musicali creativi verranno proposti una volta al mese, a partire da ottobre 2016, i sabato pomeriggi per i bambini dai 6 ai 10 anni.

Sono incontri in cui i giochi musicali vengono usati per risvegliare la creatività del bambino e il suo ascolto. Attraverso il movimento libero, fiabe musicate, canzoni e filastrocche, il bambino sarà libero di esplorare il mondo dei suoni e far sue alcune conoscenze musicali.

Vieni alla presentazione per scoprire i dettagli!

Le prossime date dei laboratori saranno:
Sabato 8 ottobre – dalle 16:00 alle 17:30
Sabato 26 novembre – dalle 16:00 alle 17:30

E’ gradita la prenotazione:
Alessia – 3472594327 – info@bianchialessia.com

Musicoterapia, arte del suono – Conferenza

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Sabato 17 settembre 2016 – dalle 17:00 alle 17:30
presso M’io – Atelier del corpo e della mente
Contrà San Pietro 67, Vicenza

Una conferenza per inoltrarci nel mondo del suono e dell’ascolto.

Cosa significa musicoterapia e a chi è rivolta?
Quali sono i principi che regolano questa arte del suono?

Attraverso alcuni esempi pratici e rispondendo alle domande dei partecipanti, faremo luce sugli aspetti più importanti di questa disciplina che per molti risulta ancora essere una “magia”.

E’ gradita la prenotazione:
3472594327 – info@bianchialessia.com

Le note sono otto – Presentazione gratuita

fotoPRESENTAZIONE GRATUITA riservata ai genitori

LE NOTE SONO OTTO
Per bambini dai 6 ai 10 anni

Sabato 17 settembre dalle 10:30 alle 11:00

presso M’io – Atelier del corpo e della mente
Contrà San Pietro 67, Vicenza

La scrittura musicale è una forma d’arte molto affascinante e che riserva molte sorprese.
Perché quindi farla odiare con lezioni noiose, lente e che non spiegano il significato dei suoi simboli?

Attraverso questo corso i bambini impareranno a leggere e scrivere musica attraverso giochi, movimento e fantasia, in un clima di scoperta e curiosità!

Che cos’è il suono e cosa significa ascoltare?
Come nasce la scrittura musicale, i nomi delle note e i loro valori?
Che cos’è il ritmo e cos’è il tempo?

Durante la presentazione verranno spiegati i principi teorici del corso e avrai modo di farmi domande specifiche di tuo interesse.

Scopri i dettagli del corso, CLICCA QUI.

Il primo incontro si svolgerà martedì 27 settembre con orario da definire.
Il corso durerà 10 incontri con cadenza settimanale della durata di un’ora ciascuno.

Per iscrizioni e ulteriori informazioni:
Alessia – 3472594327 – info@bianchialessia.com

Suona con la mamma – Presentazione gratuita

stripey-baby-02-300x225PRESENTAZIONE GRATUITA riservata ai genitori

SUONA CON LA MAMMA
Per mamme e bambini dai 2 ai 5 anni

Sabato 17 settembre 2016 – dalle 10:00 alle 10:30

presso M’io – Atelier del corpo e della mente
Contrà San Pietro 67, Vicenza

Un corso in cui giochi musicali, conte, filastrocche, canzoni e movimento aiuteranno il bambino a crescere felice e libero. Un luogo di incontro per le mamme per potersi confrontare e per potersi prendere un momento di gioco con il proprio piccolo, al di fuori della quotidianità.

Durante la presentazione verranno spiegati i principi teorici del corso e avrai modo di farmi domande specifiche di tuo interesse.

Scopri i dettagli del corso, CLICCA QUI.

Il primo incontro con il bambino sarà gratuito e si svolgerà martedì 27 settembre con orario da definire.
Il corso avrà luogo per 6 incontri con cadenza settimanale a partire da martedì 4 ottobre.

Per iscrizioni e ulteriori informazioni:
Alessia – 3472594327 – info@bianchialessia.com

Centri estivi 2016

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L’estate sta per arrivare e M’io ha una grande novità: quest’anno io e Giulia collaboreranno ai CENTRI ESTIVI organizzati dal CSI e promossi dal Comune di Vicenza.

In particolare M’io sarà l’artefice dei laboratori di arte, musica, musicoterapia, yoga creativo e giardinaggio felice! centri_estivi

Le scuole dell’infanzia coinvolte sono: Dal Sasso, Malfermoni e Fogazzaro.
La scuola primaria coinvolta invece è la II Giugno.

E’ possibile lasciare la propria iscrizione, compilando il modulo presente nel volantino, presso M’io, il giovedì dalle 17:00 alle 18:30, in Contrà San Pietro 67 a Vicenza.

Per visualizzare il volantino della scuola dell’infanzia clicca qui.
Per visualizzare il volantino della scuola primaria clicca qui.

centri_estivi_1Per ulteriori informazioni contattami: 3472594327 – info@bianchialessia.com

Il ghiacciolo felice

ghiacciolo_feliceIL GHIACCIOLO FELICE
Laboratorio esperienziale di musica e arte per bambini dai 4 anni
Sabato 16 aprile dalle 15:30 alle 17:30
presso Unione Collector – Viale Sant’Agostino 470, Vicenza

I bambini cambiano continuamente. Quelli che per noi genitori sono solo semplici momenti quotidiani, talvolta per loro sono grandi conquiste e capita che siano molto difficili da affrontare.
Vivere il quotidiano in modo sano e piacevole, per un bambino avviene grazie ad una base sicura che solo genitori ed educatori possono dare.
Imparare ad adattarsi al cambiamento, quindi, dovrà diventare un metodo per affrontare e a trasformare il cambiamento stesso in un momento di felicità, che va visto come un gioco.

COS’É
In questo laboratorio si imparerà a giocare guardando da fuori il cambiamento, a viverlo a pieno, divertendoci e trovando in esso quel che di positivo può offrirci.

PERCHÉ
Il cambiamento va vissuto in modo sereno e creativo perché la vita stessa è un continuo cambiamento.

A CHI È RIVOLTO
“Il ghiacciolo felice” è un laboratorio esperienziale per bambini dai 4 anni in su condotto in modo libero attraverso attività musicali ed artistico-emozionali.

ALLA GUIDA DEL LABORATORIO
Ad accompagnare i bambini con amore e creatività durante questo percorso, saranno Giulia Dal Lago (Esperta in laboratori esperienziali creativi e Arteterapia) e Alessia Bianchi (Arpista e Musicoterapeuta del centro MIO).

CONTRIBUTO
€ 25 a bambino
€ 20 per i fratellini
Disponibili 15 posti su prenotazioni

PRENOTAZIONI
Giulia Dal Lago
3405321109
dallago.giulia@gmail.com

Alessia Paola Bianchi
3472594327
info@bianchialessia.com

Laboratorio musicale per mamme e neonati

Mothers And Babies At Music GroupLABORATORIO MUSICALE PER MAMME E NEONATI
Sabato 5 Marzo 2016
presso M’io in Contrà San Pietro 67, Vicenza

Dalle 10:00 alle 11:00 – Mamme e neonati da 7 a 11 mesi
Dalle 11:00 alle 12:00 – Mamme e neonati dai 4 ai 6 mesi

Il grembo materno, la prima casa dell’uomo, la prima culla del bambino, è il luogo in cui tutto nasce. Al suo interno attraverso la mamma il bambino vive esperienze di movimento, suono, emozioni.
Dentro al bambino c’è già tutto, e il tutto si svelerà gradatamente nel tempo e in questo corso per neonati e mamme potrai vederlo accadere con occhi attenti.
Questo laboratorio è un momento in cui il bambino con la propria mamma può sperimentare ciò che ha vissuto nel grembo materno: suoni, ritmi (ripetizioni) ed emozioni, e farne la scoperta attraverso il riconoscimento (C. Sini “Si conosce solo perché si riconosce”).
Si da al piccolo l’occasione, insieme alla mamma, di sperimentare le esperienze che ha insite in sé e che necessariamente dovrà vivere in prima persona: si apprende solo facendo.
È l’occasione per la mamma di attivare con il proprio bambino un dialogo privilegiato, attraverso il gioco, la musica ed il contatto corporeo.
Allo stesso tempo è un momento di condivisione gruppale, di socializzazione e accoglienza.

La musica è in ogni gesto dell’uomo, non c’è danza senza musica, non c’è musica senza movimento. Anche le emozioni sono movimento. Partecipare a questo corso per neonati e mamme ti farà scoprire che il dialogo diviene una danza di sguardi, tocchi, suoni e la musica dal vivo improvvisata dall’arpa riuscirà a sottolineare l’armonicità del singolo e del tutto.

Costo: 20€

E’ obbligatoria la prenotazione:
3472594327 – info@bianchialessia.com

 

 

 

LE NOTE SONO OTTO – Per bambini che amano la musica ma odiano il solfeggio

images-sad-boy-plays-piano-11410LE NOTE SONO OTTO – 1° Livello
Per bambini che amano la musica ma odiano il solfeggio!

Avviamento alla scrittura musicale per bambini dai 6 ai 10 anni

PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI:
Martedì 16 Febbraio 2016 – ore 18:30
presso M’io – Contrà San Pietro 67, Vicenza

La scrittura musicale è una forma d’arte molto affascinante e che riserva molte sorprese.
Perché quindi farla odiare con lezioni noiose, lente e che non spiegano il significato dei suoi simboli?

Attraverso questo corso i bambini impareranno a leggere e scrivere musica attraverso giochi, movimento e fantasia, in un clima di scoperta e curiosità!

  • Che cos’è il suono e cosa significa ascoltare?
  • Come nasce la scrittura musicale, i nomi delle note e i loro valori?
  • Che cos’è il ritmo e cos’è il tempo?

Il percorso che ha spinto l’uomo alla scrittura musicale è stato molto lungo e di profondo ascolto. La scrittura musicale è stata l’ultima scrittura inventata dopo quella numerica e alfabetica ed è quindi molto giovane. L’uomo ha dovuto ascoltare in primis se stesso e poi il mondo e pian piano ha costruito segni che potessero rappresentare l’altezza e la durata dei suoni.

Facendo giocare i bambini con il proprio corpo, con il movimento libero, l’ascolto e la fantasia percorreremo il viaggio che ha fatto l’uomo per la conquista di questa difficile ma meravigliosa scrittura.

Si suoneranno strumenti a percussioni, si danzerà e canterà, si inventeranno melodie e ritmi per arrivare, attraverso un ascolto di tutto il corpo, a capire che la scrittura musicale rappresenta il mondo, nelle sue relazioni tra suoni e silenzi.

Durante la presentazione verranno spiegate le linee teoriche del corso ai genitori e come si svolgerà nel concreto.
Eventbrite - LE NOTE SONO OTTO - Presentazione gratuita

SUONA CON LA MAMMA – Musica per vederli crescere

toddler_music_home_063SUONA CON LA MAMMA
Musica per vederli crescere

Corso collettivo per mamme e bambini dai 2 ai 5 anni.

PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI:
Martedì 23 Febbraio 2016 – ore 20:30
presso TraLeBraccia – Via Pagani 21, Arzignano (VI)

Ogni bambino è un piccolo mondo. Anche se piccolo ciò non significa che sia privo di una propria coscienza. Rispettare questo piccolo mondo, accoglierlo e ascoltare i suoi tempi, senza giudizio e senza pressione. Questo è il compito degli adulti. Connettersi al bambino attraverso il gioco è il modo più naturale per accompagnarlo nel suo percorso come individuo.

Durante la presentazione ti verranno spiegati i principi teorici del corso e proverai in prima persona alcuni giochi musicali. Avrai modo inoltre di farmi domande specifiche di tuo interesse. Si consiglia un abbigliamento comodo.

Per scoprire di più clicca qui oppure

Eventbrite - SUONA CON LA MAMMA - PRESENTAZIONE PER I GENITORI - Arzignano PER ARZIGNANO

LA NASCITA DELLA PAROLA

paroleLa nascita della parola è un cammino che ci riporta indietro al tempo dei nostri antenati e ci fa riflettere sul suono, sulla voce e sulla musica.

Ogni suono pronunciato è la nostra personale musica. La nostra voce parla di noi.
Non pensiamola come semplice vibrazione di corde vocali. La voce nasce in un corpo che è prima di tutto uno strumento che risuona, vibra, si tende e si rilassa.
La voce non può nascondere le nostre emozioni. Dice agli altri come stiamo, se siamo tesi o rilassati, se abbiamo fretta, se siamo pensierosi, se siamo curiosi.
Come i nostri gesti parlano del nostro stato d’animo così fa la voce. La differenza è che la nostra voce vibra anche in chi ci ascolta.
Quante volte vi siete agitati di fronte ad una persona con un tono di voce acuto, teso e senza respiri? E quante altre volte invece vi siete sentiti cullati dal suono di una voce grave, risuonante e con respiri lunghi?
Se ci fermiamo a pensare abbiamo davvero un enorme potere in mano e spesso non lo sappiamo controllare.

No, perché le emozioni non chiedono il permesso. Loro divampano in noi senza chiedere, ci travolgono e ci fanno muovere nel mondo. Anche la persona più “controllata” della terra ci sta parlando del suo vissuto. I suoi silenzi o i suoi pochi gesti a volte parlano più di mille suoni. O sbaglio?

Dunque la voce è con noi sempre e da sempre.parola_bambino
Pensiamo ai nostri amici primitivi: come comunicavano se non con dei suoni vocali e gesti descrittivi?
E cosa esprimevano questi suoni? Stati d’animo, sicuramente, ma soprattutto descrivevano il mondo. La voce dunque diventa traduttrice di ciò che li circonda. All’inizio sono vocalizzi, poi onomatopee ed infine arriva lei: la parola.

La parola è nata per descrivere il mondo. Non è un codice convenzionale ma è frutto dell’ascolto, della connessione profonda e viscerale con i suoni del mondo. E’ la riproduzione di ciò che ci circonda.

Abbiamo la fortuna di vederla nascere, con lo stesso processo che c’è stato per i nostri antenati, nei bambini.
I bambini, tutti noi, per prima cosa osservano e ascoltano. I loro gridolii  e vocalizzi all’inizio esprimono le loro emozioni, il loro stato d’animo. Non sono fisiologici no. Ci parlano del loro vissuto e sono l’inizio, la prima goccia che sgorga dalla roccia e che ben presto formerà il fiume.

Le prime parole nascono per imitazione degli adulti e dei suoni che li circondano.

Ma la parola cos’è se non canto?
Pensiamo all’intonazione che diamo a seconda di ciò che vogliamo esprimere. Pensiamo al ritmo che hanno tutte le parole che, ci tengo a sottolineare, non è la scansione in sillabe. Il ritmo è la successione di accenti forti e piani che si formano nel linguaggio. Questi accenti non sono tutti uguali, non sempre.
La parola, il linguaggio, è fatto di silenzi, di pause, di durate. Non è forse musica questa?

lavagna02Perché allora ci ostiniamo a volerla insegnare come codice convenzionale? Come piccole sillabe senza senso unite in maniera uniforme e incolore.
Provate a parlare pensando a tutte le sillabe di ogni parola. Ciò che ne esce è una parlata robotica e persino essa non è priva di musica.
Ma perché non far sentire questa poesia ai bambini? Perché non cantare con loro, dargli il tempo di ascoltare, così che ognuno possa fare del proprio mondo interiore una melodia?

Questo è quello che succede durante i corsi in musica dedicati ai bambini piccoli e alle loro mamme.
Li chiamo corsi in musica perché essa è il filo che regge ogni cosa, ogni movimento, gesto, sguardo, respiro e ogni parola. Il canto ha un ruolo essenziale durante gli incontri. Esso aiuta i bambini durante la nascita del linguaggio e li accompagna alla scoperta del mondo con gioia!

 

IL GIROTONDO

girotondoIl canto e gioco del girotondo è comune ai paesi del mondo. Il girotondo viene utilizzato all’interno della famiglia, quando un bambino incomincia a voler camminare. Un bambino piccolo ritrova nel girotondo le emozioni già conosciute all’interno del grembo materno. I genitori ed i parenti più stretti compiono il girotondo con il bambino.

“Casca il mondo…”
Il “MONDO” del GIROTONDO è il MONDO degli AFFETTI attraverso il quale si sta strutturando la VISIONE del MONDO del bambino.
“Casca la terra…”
La “TERRA” è il terreno sul quale il bambino sta imparando a camminare.
“Tutti giù per terra!” è il momento nel quale tutti i familiari cadono con il bambino. Il bambino vede così festosamente e gioiosamente rispecchiato, nel cadere di tutti, il suo stesso cadere. Questo cadere, che coinvolge tutti, incita il bambino a rialzarci per ricadere fino a quando avrà superato le incertezze del principiante. Egli è al principio della sua vita. Egli non è lasciato solo, nelle sue cadute, nei suoi errori, nelle sue incertezze; egli è Gioiosamente sollecitato a rialzarsi perché un errore non comprometta il buon esito successivo. Il gioco del girotondo incoraggia il bambino a rialzarsi, proprio perché “tutti” sono caduti con lui. […] Nel gioco del girotondo l’errore del bambino (il non riuscire a reggersi a lungo in piedi) viene letto e corretto girotondonell’agire in gruppo. […] Con il bambino piccolo si ride e si canta perché si rialzi. Il bambino così diviene tenace nel suo rimettersi alla prova. […]

Tratto da: Dal suono al segno, Giulia Cremaschi Trovesi e Mira Verdina

Il gioco del girotondo è l’ultimo gioco che propongo ad ogni incontro in musica con i bambini. Lo uso per far capire che l’incontro sta finendo, che è l’ultimo momento da passare insieme in quel giorno. Ci si riunisce tutti, ci si tiene per mano, mamme e bambini, ci si guarda negli occhi e si ride cantando e girando per concludere nella gioia l’incontro.
“Ancora, ancora!”
I bambini non si fermerebbero mai! E noi adulti li assecondiamo, a volte con il fiatone, altre volte tornando anche noi entusiaste come i piccoli. “Casca la terra, tutti giù per terra!”.
E tutti vanno giù. Ci sono bimbi che non appoggiano nemmeno il sedere per terra perché sono già pronti per il prossimo giro. Eh no, tutti giù, giù il sedere! Si deve sentire la fatica di rialzarsi e riprovare. Altrimenti non vale!

 

COM’E’ NATA LA SCRITTURA MUSICALE

Oggi vorrei parlare di come è nata la scrittura musicale. Essa nasce dall’esigenza di tramandare le melodie dei canti devozionali cristiani.

Come molti di voi sapranno, fino circa al IX secolo i canti venivano tramandati mnemonicamente, senza l’aiuto di alcuna scrittura. Solo se conoscevi (quindi avevi già sentito) la melodia potevi cantarla, altrimenti non vi erano supporti.

NEUMI_CAMPO_APERTONel VIII secolo, osservando i movimenti del direttore del coro, alcuni monaci iniziarono ad annotare sopra al testo del canto alcuni segni di ascesa e discesa che vennero chiamati segni chironomici (dalla parola greca cheir, mano).

Questi segni aiutavano i cantori a capire se la voce doveva salire, fermarsi o scendere e agevolavano così la memorizzazione dei canti.

I gesti della mano del direttore difatti rispecchiavano ciò che realmente la voce faceva dentro al corpo: essa viaggiava nelle diverse cavità risonanti, dalle più gravi (la mano era verso il basso) alle più acute.

Ecco che i primi accenni di scrittura musicale sono nati dall’uomo in ascolto con il proprio corpo e con il mondo che lo circonda.

Da questi semplici segni si venne a poco a poco a sviluppare un sistema di segni chiamati neumi che indicavano uno o più suoni, riferiti alle note o alla nota che si doveva cantare.

Questi segni però avevano un limite: non facevano capire la distanza delle note ma solamente la loro ascesa o discesa. Vengono chiamati neumi in campo aperto perché non avevano riferimenti ma solo il compito di agevolare la memoria.CHIAVI_MUSICALI

Un passo avanti per la scrittura musicale si fece introducendo una o più linee che corrispondevano ad un determinato suono così che i neumi potessero essere scritti sopra o sotto a seconda della distanza dal suono di riferimento. I primi tre suoni di riferimento furono il DO il FA e il SOL, corrispondenti alle lettere C, F e G secondo la scrittura dell’epoca. L’evoluzione di queste lettere ha portato alla nascita delle nostre chiavi musicali.

Intorno al XI secolo furono infine introdotte 4 linee (tetragramma) e i neumi vennero scritti sulle linee o sugli spazi tra di loro. Iniziarono ad avere una forma quadrata e ad uniformarsi.

TETRAGRAMMAFu in questo secolo che un monaco di nome Guido D’Arezzo diede un nome alle note musicali e iniziò il percorso che portò alla nostra attuale scrittura musicale. Egli capì che per imparare un canto è necessario che i suoni siano incorporati nella memoria, ovvero che sia chiaro il movimento sonoro dei suoni all’interno del corpo.

Ispirandosi all’Inno di San Giovanni ottenne la scala musicale mettendo in fila la prima nota d’ogni strofa. Ad ogni nota corrispondeva la prima sillaba di ogni verso, da qui l’idea di dare a quella nota il nome della sillaba. Ecco il testo dell’inno:

UTqueant laxisINNO_SAN_GIOVANNI

REsonare fibris

MIra gestorum

FAmuli tuorum

SOLvi polluti

LAbii reatum

Sancte Joannes

 

Fino al 1600 le note furono chiamate: UT RE MI FA SOL LA. Il SI nacque dall’avvicinamento delle due lettere iniziali di Sancte Joannes, il verso che conclude il canto.

Nel 1600 UT venne chiamato DO, più facile da pronunciare. La proposta fu fatta da G.B. Doni e difatti si tratta della prima sillaba del suo cognome.

Ecco che questa scala, alla quale ogni suono corrispondeva un nome, divenne di grande utilità ed importanza nell’insegnamento perché aveva la funzione di modello fisso della successione dei toni e semitoni.

La bellezza di questo frammento di storia della musica è che niente di tutto ciò sarebbe potuto accadere se l’uomo non si fosse messo in ascolto del proprio corpo e non avesse sentito che i suoni “viaggiano” al suo interno facendolo vibrare come uno strumento musicale.

Riferimenti:

  • Nuova storia della musica – Riccardo Allorto
  • Il mio primo libro di musica – Paola Beltrami

Insegnare ai bambini a leggere e scrivere la musica ripercorrendo questo lungo viaggio è fondamentale per far si che rimanga impresso nella loro memoria.

Se ti interessa scoprire il corso di avviamento alla lettura e scrittura musicale che ho ideato per i bambini, visita la pagina di LE NOTE SONO OTTO.

IL RITMO DELLA VITA

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Cosa si intende per “ritmo della vita“? Io ho questa idea…

Immaginati ad occhi chiusi, avvolto in un liquido caldo e dondolante. Quello che percepisci è un ritmo, costante, sempre presente: tum tum – tum tum – tum tum…
Ogni tanto ne arriva un altro: pum pum – pum pum – pum pum…più grave, più pesante…il pum di un passo che percorre il mondo.
Gorgoglii, cascate, trombette, rumori strani e poi lei, quella voce, quella che riconoscerai in mezzo a mille per il resto della vita, sta parlando di te, ora canta per te. E’ un canto che ti entra nel corpo, ti avvolge e ti protegge. Ci sono altri suoni che attraversano il tuo involucro e arrivano come massaggi sulla tua pelle delicata e sulle tue piccole ossa.
A volte ci sono rumori bruschi che ti spaventano, altre volte suoni delicati ma decisi, che entrano dentro di te e ti fanno vibrare, muovere, stirare!
Poi, ad un certo punto, qualcosa ti fa muovere e in fretta e furia cambi ambiente! Quanta luce, che succede? Dov’è il mio riparo? Dove sono tutti i suoni che sentivo sul mio corpo? Cos’è questo improvviso silenzio?

Avete capito di cosa sto parlando? Ecco cosa abbiamo vissuto tutti quanti nei nove mesi di gravidanza nel grembo materno: ritmo e suoni sul nostro corpo, sulla nostra pelle.Mothers And Babies At Music Group
Se ci pensate, l’orecchio si forma al quinto mese ed è il primo organo totalmente formato del feto, ma il bimbo ascolta già da prima.
Si, perché ascoltare non significa solo udire con l’orecchio. Ascoltare coinvolge tutto il corpo, le onde vibratorie dei suoni vibrano in noi appena vengono in contatto con le nostre casse di risonanza.
I bambini sono ancora molto legati alle sensazioni del grembo materno, nascono con questo bagaglio di conoscenze, nascono con il ritmo impresso nel corpo, incorporato. Sanno ascoltare con tutto se stessi.
Ecco perché giocare con i suoni per loro è così naturale! Siamo noi adulti che crescendo ci siamo dimenticati di saper ascoltare, cantare e ballare a ritmo. Ma loro no, loro se lo ricordano bene, ricordano ancora il grembo materno e i suoi suoni, e lo dimostrano ad ogni gioco musicale gli si propone.

Fotos Gymboree Mundo (61)Il mio compito quindi quale sarà?
Offrire delle opportunità, mettere a disposizione strumenti e lasciare spazio alla loro creatività, al loro tempo e al loro gioco. Guidarli, senza forzarli, prenderli per mano e scoprire con loro questo mondo di suoni, di ritmi e giochi che si possono creare con il corpo e con gli oggetti. La parola Gioco ha la stessa radice della parola Gioia. Immergersi nel gioco con loro significa divertirsi con loro, scherzare, ascoltare, ammettere i propri errori e lasciare la mente aperta alla scoperta di nuovi modi possibili di suonare, ballare, correre, saltare!

Nel mio lavoro con questi piccoli maestri cerco sempre di tenere in mente queste parole:
“E’ vero maestro non colui che ti dice qual è la strada da percorrere, ma colui che ti apre gli occhi e ti fa vedere le tante strade sulle quali tu puoi liberamente inoltrarti”*

*Gianfranco Zavalloni

L’ARTE DELLA LENTEZZA

Ho buttato un sasso nello stagno della fretta. Gianfranco Zavalloniboy-477013_640

I bambini piccoli sono grandi maestri di lentezza.
Si incantano a guardare un paesaggio, ascoltano intensamente una melodia, riflettono con calma sulla risposta.
Hanno un ritmo tutto loro. E’ un ritmo lento, di scoperta, osservazione, tentativi ed errori.

Noi adulti li guardiamo e pensiamo che stiano perdendo tempo. Invece ne guadagnano perché assaporano fino in fondo ogni attimo.
Durante i miei corsi li guardo, senza dire niente, come prendono uno strumento, quanto sono concentrati, e subito mi rendo conto che mi sono fermata anch’io, che sto rallentando, sto assaporando anch’io la lentezza.
La mia mente si calma, il mio respiro è più lento. Li osservo e mi godo lo spettacolo.

nature-sunset-person-womanCapita che loro non si accorgano di niente, capita invece che si sentano osservati, volgono lo sguardo, ed è uno sguardo complice, mi invitano a giocare con loro, mi danno il permesso.
Il gioco è l’arte del qui ed ora, se senti lo scorrere del tempo significa che non stai giocando. Si può dire che è l’arte della lentezza. Non si può giocare di fretta!

Quante volte mettiamo fretta ai nostri bimbi?
Impostiamo ritmi che non sono i loro, facciamo le cose al posto loro perché siamo più veloci, ci sostituiamo in quegli atti che per loro sono scoperte: mettersi una maglietta, allacciarsi le scarpe, salire le scale….o scegliere uno strumento da un cesto pieno di giochi.

Con noi durante gli incontri ci sono sempre le mamme, dico loro di attendere, non c’è fretta, assaporiamo la lentezza. Anche l’azione di scegliere in un cesto lo strumento giusto, è un atto di crescita. Sta confrontando i suoni, le forme, capisce come si manipolano, quanto pesano, se gli servono una o due mani per farli suonare…esplora e cresce.
Con i suoi tempi.

LE NOTE SONO OTTO…per bambini che amano la musica ma odiano il solfeggio!

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LE NOTE SONO OTTO – 1° Livello
Per bambini che amano la musica ma odiano il solfeggio!

Avviamento alla scrittura musicale per bambini dai 6 ai 10 anni

PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI: 

Venerdì 25 Settembre 2015 – ore 18:30

La scrittura musicale è una forma d’arte molto affascinante e che riserva molte sorprese.
Perché quindi farla odiare con lezioni noiose, lente e che non spiegano il significato dei suoi simboli?

Attraverso questo corso i bambini impareranno a leggere e scrivere musica attraverso giochi, movimento e fantasia, in un clima di scoperta e curiosità!

Che cos’è il suono e cosa significa ascoltare?

Come nasce la scrittura musicale, i nomi delle note e i loro valori?

Che cos’è il ritmo e cos’è il tempo?

Il percorso che ha spinto l’uomo alla scrittura musicale è stato molto lungo e di profondo ascolto. La scrittura musicale è stata l’ultima scrittura inventata dopo quella numerica e alfabetica ed è quindi molto giovane. L’uomo ha dovuto ascoltare in primis se stesso e poi il mondo e pian piano ha costruito segni che potessero rappresentare l’altezza e la durata dei suoni.

Facendo giocare i bambini con il proprio corpo, con il movimento  libero, l’ascolto e la fantasia percorreremo il viaggio che ha fatto l’uomo per la conquista di questa difficile ma meravigliosa scrittura.

Si suoneranno strumenti a percussioni, si danzerà e canterà, si inventeranno melodie e ritmi per arrivare, attraverso un ascolto di tutto il corpo, a capire che la scrittura musicale rappresenta il mondo, nelle sue relazioni tra suoni e silenzi.

Durante la presentazione verranno spiegate le linee teoriche del corso ai genitori e come si svolgerà nel concreto.

Eventbrite - LE NOTE SONO OTTO - PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI – LE NOTE SONO OTTOVenerdì 25 Settembre 2015 ore 18:30

SUONA CON LA MAMMA…musica per vederli crescere!

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SUONA CON LA MAMMA
Musica per vederli crescere

Corso collettivo per mamme e bambini dai 2 ai 5 anni.

PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI:

Martedì 22 Settembre 2015 – ore 18:30

Ogni bambino è un piccolo mondo. Anche se piccolo ciò non significa che sia privo di una propria coscienza. Rispettare questo piccolo mondo, accoglierlo e ascoltare i suoi tempi, senza giudizio e senza pressione. Questo è il compito degli adulti. Connettersi al bambino attraverso il gioco è il modo più naturale per accompagnarlo nel suo percorso come individuo.

Durante la presentazione ti verranno spiegati i principi teorici del corso e proverai in prima persona alcuni giochi musicali. Avrai modo inoltre di farmi domande specifiche di tuo interesse. Si consiglia un abbigliamento comodo.

Eventbrite - SUONA CON LA MAMMA - PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI

LA PRATICA MUSICALE

La pratica musicale la impari con il tempo. Con tentativi ed errori capisci qual’è il metodo di studio più efficace per il tuo strumento. Alcuni suggerimenti però ti possono arrivare dagli insegnanti o dai grandi musicisti.
Piccole perle di saggezza direi….o di chi ne ha passate più di te!
Mi è capitato sotto mano questo articolo di una grande arpista e insegnate ed ho pensato di fare un piccolo regalo per le mie allieve di arpa, e per tutti coloro che studiano uno strumento, traducendolo qui di seguito.
Personalmente negli anni ho messo in pratica i suoi consigli e mi sono stati davvero utili.

Tratto dal libro di Judith Liber “A Method for Harp”.*

girl-763276_640PRIMA DI INIZIARE A STUDIARE

1. Non iniziare mai lo studio come inizi qualsiasi altro lavoro! Prenditi un momento per concentrarti. Rilassati, fai stretching e respira. Svuota la mente. Concentrati su qualcosa di distante o molto vicino eliminando ogni emozione e attività mentale. Può suonare strano ma in realtà lo si può fare tranquillamente. La pratica è molto più che allenamento di dita e salti mortali.

2. Ricordati sempre di accordare il tuo strumento prima di iniziare: uno strumento scordato non aiuta il tuo orecchio!

3. Inizia sempre con esercizi di riscaldamento. Riscaldate le dita LENTAMENTE. Ascolta la qualità del suono e cerca sempre di migliorarlo, non avere fretta. Porta attenzione all’articolazione delle dita e al rilassamento corporeo. Respira! E’ un momento importante per rendersi consapevoli della propria relazione con lo strumento prima di iniziare a studiare.

LO STUDIO PER I PRINCIPIANTI (e i loro genitori)

1. Bisogna studiare con regolarità quotidianamente. Lo studio dovrebbe essere fissato in un momento della giornata in cui non sei troppo stanco. All’inizio si può cominciare con 15 minuti, tutti i giorni, fino ad arrivare anche a ore. La pratica giornaliera è molto importante, è un allenamento mentale e fisico. Immagina di mangiare solo due volte a settimana e che in questi due giorni devi riuscire a ricaricarti di tutti gli altri persi. Non funzionerebbe e presto ti ammaleresti e saresti triste. Così è per gli strumenti musicali. La regolarità ti porterà più lontano e più velocemente.

2. Chiedi al tuo insegnante di suonare per te. Guarda le sue mani, come si muovono, controlla il suo respiro. Sarà molto più semplice imparare brani già ascoltati dal tuo insegnante.

3. Dividi il tuo tempo di studio in base a quello che hai da fare. Non studiare mai tutto da capo a fine. Cerca di fare qualche progresso, ogni giorno. Ricordati di ripassare quello che hai studiato ieri prima di continuare con il programma. Sarà divertente vedere quanto velocemente ti tornerà in mente quello che hai studiato bene il giorno prima. Studiare è come costruire una casa: un mattone dopo l’altro faranno i muri.music-780588_640

4. Contare il tempo ad alta voce può aiutare a risolvere passaggi ritmici difficili. Il nostro caro amico metronomo dovrebbe essere considerato con un occhio di riguardo, è un grande aiuto in tutte le situazioni.

5. Cerca di finire lo studio con un senso di soddisfazione per il lavoro svolto.

6. Ogni tanto, chiedi ai tuoi familiari o amici di ascoltare i brani che stai studiando, facendo loro delle piccole performance. Suonare in pubblico, anche se piccolo pubblico, aiuta a capire dove migliorarci oltre ad essere molto soddisfacente sia per noi che per gli ascoltatori!

LO STUDIO PER I PIÚ ESPERTI

1. Prima di iniziare un nuovo brano controlla bene in che tonalità sei, il tempo, il ritmo, le dinamiche e cerca di farti una prima idea dell’andamento del brano. Prova a trovare il tema del brano, suona alcune note ma tralascia le parti difficili. Dopodichè inizia lo studio LENTAMENTE e stando molto attento al suono che produci.

2. Non avere fretta, non porta da nessuna parte. Scegli piccole sezioni del brano. Perfezionale con molta attenzione delle note, del ritmo e delle dinamiche, prima di continuare verso un’altra piccola sezione. Dopo che le prime due sezioni saranno perfezionate, prova ad unirle, portando l’esecuzione ad un livello fluente prima di passare alla successiva.

3. Studia i passaggi difficili all’inizio della pratica quotidiana, quando sei ancora fresco.

4. Tenete i brani preferite verso la fine, quando avrete bisogno di sollievo.

5. Non lasciare errori non corretti, altrimenti te li porterai sempre dietro durante le performance.

6. Impara a non fare false partenze: prima di iniziare, canta mentalmente la prima riga del brano.

cropped-harp-lessons-music-weddings17. Focalizzati sui campi minati: isola le parti difficili e concentrati su piccole parti alla volta.

8. Sii consapevole del perché vuoi ripetere un passaggio, cosa vuoi migliorare?

9. Non presumere che i passaggi lenti e piano siano meno difficili di quelli forti e veloci.

10. Se non sei più in grado di concentrarti: fermati! Fai un giro per la casa, qualche respirazione e esercizi di stretching per continuare poi rinfrescato.

11. Se ne hai la possibilità, registra alla fine dello studio i passaggi studiati. Nel riascoltarli probabilmente noterai passaggi che vuoi migliorare o semplicemente ti sentirai fiero del lavoro svolto!

*conosciuta come una delle più grandi arpiste orchestrali al mondo

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ASCOLTARE CON IL CORPO

ascolto_corpoChe cos’è il suono e cosa significa ascoltare?
I suoni non vengono percepiti solo dall’orecchio. Cosa succede al nostro corpo quando ascoltiamo? Siamo davvero consapevoli di ciò che accade?…CONTINUA A LEGGERE NEL BLOG D-MUSIC

Da Ottobre 2015 inizia l’appuntamento mensile con il corso MUSIC & ART, dedicato agli adulti che vogliono prendersi un momento per ascoltare il proprio corpo e le proprie emozioni.Eventbrite - MUSIC & ART - Per adulti stanchi di andare di fretta
alle serate!