LE NOTE SONO OTTO – Per bambini che amano la musica ma odiano il solfeggio

images-sad-boy-plays-piano-11410LE NOTE SONO OTTO – 1° Livello
Per bambini che amano la musica ma odiano il solfeggio!

Avviamento alla scrittura musicale per bambini dai 6 ai 10 anni

PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI:
Martedì 16 Febbraio 2016 – ore 18:30
presso M’io – Contrà San Pietro 67, Vicenza

La scrittura musicale è una forma d’arte molto affascinante e che riserva molte sorprese.
Perché quindi farla odiare con lezioni noiose, lente e che non spiegano il significato dei suoi simboli?

Attraverso questo corso i bambini impareranno a leggere e scrivere musica attraverso giochi, movimento e fantasia, in un clima di scoperta e curiosità!

  • Che cos’è il suono e cosa significa ascoltare?
  • Come nasce la scrittura musicale, i nomi delle note e i loro valori?
  • Che cos’è il ritmo e cos’è il tempo?

Il percorso che ha spinto l’uomo alla scrittura musicale è stato molto lungo e di profondo ascolto. La scrittura musicale è stata l’ultima scrittura inventata dopo quella numerica e alfabetica ed è quindi molto giovane. L’uomo ha dovuto ascoltare in primis se stesso e poi il mondo e pian piano ha costruito segni che potessero rappresentare l’altezza e la durata dei suoni.

Facendo giocare i bambini con il proprio corpo, con il movimento libero, l’ascolto e la fantasia percorreremo il viaggio che ha fatto l’uomo per la conquista di questa difficile ma meravigliosa scrittura.

Si suoneranno strumenti a percussioni, si danzerà e canterà, si inventeranno melodie e ritmi per arrivare, attraverso un ascolto di tutto il corpo, a capire che la scrittura musicale rappresenta il mondo, nelle sue relazioni tra suoni e silenzi.

Durante la presentazione verranno spiegate le linee teoriche del corso ai genitori e come si svolgerà nel concreto.
Eventbrite - LE NOTE SONO OTTO - Presentazione gratuita

EDUCARE ALLA MUSICA – Corso di formazione per insegnanti

educare_musica_sitoEDUCARE ALLA MUSICA – Corso di formazione per insegnanti delle scuole primarie e dell’infanzia

SERATA DI PRESENTAZIONE – Mercoledì 10 Febbraio 2016 ore 20:30

Molto spesso si pensa che la musica sia un concetto che va tramandato, un sapere che la persona può acquisire solo tramite un insegnante. Questo pensiero limita il nostro agire con il bambino. Perché allora non partire da un altro pensiero? Ovvero che la musica è in ognuno di noi. Non è qualcosa da insegnare ma qualcosa da tirar fuori da ogni bambino, lasciandolo protagonista del proprio agire.

Questo percorso è pensato per insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria e per tutti gli educatori che hanno a che fare con la musica e i bambini.
Entreremo nel mondo musicale per scoprire cos’è il suono e quali sono i suoi parametri, quali giochi si possono inventare con i bambini e come la musica possa diventare un utile strumento per lo sviluppo psico-motorio dei piccoli.

Alla fine di ogni incontro verrà fornita una dispensa in pdf.
La conclusione del percorso prevede un attestato di partecipazione.

Scopri i dettagli degli incontri e le opinioni di chi ha partecipato, clicca qui.

Eventbrite - EDUCARE ALLA MUSICA - Presentazione gratuita

Presso: M’io – Atelier del corpo e della mente
Contrà San Pietro 67 – Vicenza

SUONA CON LA MAMMA – Musica per vederli crescere

toddler_music_home_063SUONA CON LA MAMMA
Musica per vederli crescere

Corso collettivo per mamme e bambini dai 2 ai 5 anni.

PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI:
Martedì 23 Febbraio 2016 – ore 20:30
presso TraLeBraccia – Via Pagani 21, Arzignano (VI)

Ogni bambino è un piccolo mondo. Anche se piccolo ciò non significa che sia privo di una propria coscienza. Rispettare questo piccolo mondo, accoglierlo e ascoltare i suoi tempi, senza giudizio e senza pressione. Questo è il compito degli adulti. Connettersi al bambino attraverso il gioco è il modo più naturale per accompagnarlo nel suo percorso come individuo.

Durante la presentazione ti verranno spiegati i principi teorici del corso e proverai in prima persona alcuni giochi musicali. Avrai modo inoltre di farmi domande specifiche di tuo interesse. Si consiglia un abbigliamento comodo.

Per scoprire di più clicca qui oppure

Eventbrite - SUONA CON LA MAMMA - PRESENTAZIONE PER I GENITORI - Arzignano PER ARZIGNANO

LA NASCITA DELLA PAROLA

paroleLa nascita della parola è un cammino che ci riporta indietro al tempo dei nostri antenati e ci fa riflettere sul suono, sulla voce e sulla musica.

Ogni suono pronunciato è la nostra personale musica. La nostra voce parla di noi.
Non pensiamola come semplice vibrazione di corde vocali. La voce nasce in un corpo che è prima di tutto uno strumento che risuona, vibra, si tende e si rilassa.
La voce non può nascondere le nostre emozioni. Dice agli altri come stiamo, se siamo tesi o rilassati, se abbiamo fretta, se siamo pensierosi, se siamo curiosi.
Come i nostri gesti parlano del nostro stato d’animo così fa la voce. La differenza è che la nostra voce vibra anche in chi ci ascolta.
Quante volte vi siete agitati di fronte ad una persona con un tono di voce acuto, teso e senza respiri? E quante altre volte invece vi siete sentiti cullati dal suono di una voce grave, risuonante e con respiri lunghi?
Se ci fermiamo a pensare abbiamo davvero un enorme potere in mano e spesso non lo sappiamo controllare.

No, perché le emozioni non chiedono il permesso. Loro divampano in noi senza chiedere, ci travolgono e ci fanno muovere nel mondo. Anche la persona più “controllata” della terra ci sta parlando del suo vissuto. I suoi silenzi o i suoi pochi gesti a volte parlano più di mille suoni. O sbaglio?

Dunque la voce è con noi sempre e da sempre.parola_bambino
Pensiamo ai nostri amici primitivi: come comunicavano se non con dei suoni vocali e gesti descrittivi?
E cosa esprimevano questi suoni? Stati d’animo, sicuramente, ma soprattutto descrivevano il mondo. La voce dunque diventa traduttrice di ciò che li circonda. All’inizio sono vocalizzi, poi onomatopee ed infine arriva lei: la parola.

La parola è nata per descrivere il mondo. Non è un codice convenzionale ma è frutto dell’ascolto, della connessione profonda e viscerale con i suoni del mondo. E’ la riproduzione di ciò che ci circonda.

Abbiamo la fortuna di vederla nascere, con lo stesso processo che c’è stato per i nostri antenati, nei bambini.
I bambini, tutti noi, per prima cosa osservano e ascoltano. I loro gridolii  e vocalizzi all’inizio esprimono le loro emozioni, il loro stato d’animo. Non sono fisiologici no. Ci parlano del loro vissuto e sono l’inizio, la prima goccia che sgorga dalla roccia e che ben presto formerà il fiume.

Le prime parole nascono per imitazione degli adulti e dei suoni che li circondano.

Ma la parola cos’è se non canto?
Pensiamo all’intonazione che diamo a seconda di ciò che vogliamo esprimere. Pensiamo al ritmo che hanno tutte le parole che, ci tengo a sottolineare, non è la scansione in sillabe. Il ritmo è la successione di accenti forti e piani che si formano nel linguaggio. Questi accenti non sono tutti uguali, non sempre.
La parola, il linguaggio, è fatto di silenzi, di pause, di durate. Non è forse musica questa?

lavagna02Perché allora ci ostiniamo a volerla insegnare come codice convenzionale? Come piccole sillabe senza senso unite in maniera uniforme e incolore.
Provate a parlare pensando a tutte le sillabe di ogni parola. Ciò che ne esce è una parlata robotica e persino essa non è priva di musica.
Ma perché non far sentire questa poesia ai bambini? Perché non cantare con loro, dargli il tempo di ascoltare, così che ognuno possa fare del proprio mondo interiore una melodia?

Questo è quello che succede durante i corsi in musica dedicati ai bambini piccoli e alle loro mamme.
Li chiamo corsi in musica perché essa è il filo che regge ogni cosa, ogni movimento, gesto, sguardo, respiro e ogni parola. Il canto ha un ruolo essenziale durante gli incontri. Esso aiuta i bambini durante la nascita del linguaggio e li accompagna alla scoperta del mondo con gioia!

 

IL GIROTONDO

girotondoIl canto e gioco del girotondo è comune ai paesi del mondo. Il girotondo viene utilizzato all’interno della famiglia, quando un bambino incomincia a voler camminare. Un bambino piccolo ritrova nel girotondo le emozioni già conosciute all’interno del grembo materno. I genitori ed i parenti più stretti compiono il girotondo con il bambino.

“Casca il mondo…”
Il “MONDO” del GIROTONDO è il MONDO degli AFFETTI attraverso il quale si sta strutturando la VISIONE del MONDO del bambino.
“Casca la terra…”
La “TERRA” è il terreno sul quale il bambino sta imparando a camminare.
“Tutti giù per terra!” è il momento nel quale tutti i familiari cadono con il bambino. Il bambino vede così festosamente e gioiosamente rispecchiato, nel cadere di tutti, il suo stesso cadere. Questo cadere, che coinvolge tutti, incita il bambino a rialzarci per ricadere fino a quando avrà superato le incertezze del principiante. Egli è al principio della sua vita. Egli non è lasciato solo, nelle sue cadute, nei suoi errori, nelle sue incertezze; egli è Gioiosamente sollecitato a rialzarsi perché un errore non comprometta il buon esito successivo. Il gioco del girotondo incoraggia il bambino a rialzarsi, proprio perché “tutti” sono caduti con lui. […] Nel gioco del girotondo l’errore del bambino (il non riuscire a reggersi a lungo in piedi) viene letto e corretto girotondonell’agire in gruppo. […] Con il bambino piccolo si ride e si canta perché si rialzi. Il bambino così diviene tenace nel suo rimettersi alla prova. […]

Tratto da: Dal suono al segno, Giulia Cremaschi Trovesi e Mira Verdina

Il gioco del girotondo è l’ultimo gioco che propongo ad ogni incontro in musica con i bambini. Lo uso per far capire che l’incontro sta finendo, che è l’ultimo momento da passare insieme in quel giorno. Ci si riunisce tutti, ci si tiene per mano, mamme e bambini, ci si guarda negli occhi e si ride cantando e girando per concludere nella gioia l’incontro.
“Ancora, ancora!”
I bambini non si fermerebbero mai! E noi adulti li assecondiamo, a volte con il fiatone, altre volte tornando anche noi entusiaste come i piccoli. “Casca la terra, tutti giù per terra!”.
E tutti vanno giù. Ci sono bimbi che non appoggiano nemmeno il sedere per terra perché sono già pronti per il prossimo giro. Eh no, tutti giù, giù il sedere! Si deve sentire la fatica di rialzarsi e riprovare. Altrimenti non vale!

 

COM’E’ NATA LA SCRITTURA MUSICALE

Oggi vorrei parlare di come è nata la scrittura musicale. Essa nasce dall’esigenza di tramandare le melodie dei canti devozionali cristiani.

Come molti di voi sapranno, fino circa al IX secolo i canti venivano tramandati mnemonicamente, senza l’aiuto di alcuna scrittura. Solo se conoscevi (quindi avevi già sentito) la melodia potevi cantarla, altrimenti non vi erano supporti.

NEUMI_CAMPO_APERTONel VIII secolo, osservando i movimenti del direttore del coro, alcuni monaci iniziarono ad annotare sopra al testo del canto alcuni segni di ascesa e discesa che vennero chiamati segni chironomici (dalla parola greca cheir, mano).

Questi segni aiutavano i cantori a capire se la voce doveva salire, fermarsi o scendere e agevolavano così la memorizzazione dei canti.

I gesti della mano del direttore difatti rispecchiavano ciò che realmente la voce faceva dentro al corpo: essa viaggiava nelle diverse cavità risonanti, dalle più gravi (la mano era verso il basso) alle più acute.

Ecco che i primi accenni di scrittura musicale sono nati dall’uomo in ascolto con il proprio corpo e con il mondo che lo circonda.

Da questi semplici segni si venne a poco a poco a sviluppare un sistema di segni chiamati neumi che indicavano uno o più suoni, riferiti alle note o alla nota che si doveva cantare.

Questi segni però avevano un limite: non facevano capire la distanza delle note ma solamente la loro ascesa o discesa. Vengono chiamati neumi in campo aperto perché non avevano riferimenti ma solo il compito di agevolare la memoria.CHIAVI_MUSICALI

Un passo avanti per la scrittura musicale si fece introducendo una o più linee che corrispondevano ad un determinato suono così che i neumi potessero essere scritti sopra o sotto a seconda della distanza dal suono di riferimento. I primi tre suoni di riferimento furono il DO il FA e il SOL, corrispondenti alle lettere C, F e G secondo la scrittura dell’epoca. L’evoluzione di queste lettere ha portato alla nascita delle nostre chiavi musicali.

Intorno al XI secolo furono infine introdotte 4 linee (tetragramma) e i neumi vennero scritti sulle linee o sugli spazi tra di loro. Iniziarono ad avere una forma quadrata e ad uniformarsi.

TETRAGRAMMAFu in questo secolo che un monaco di nome Guido D’Arezzo diede un nome alle note musicali e iniziò il percorso che portò alla nostra attuale scrittura musicale. Egli capì che per imparare un canto è necessario che i suoni siano incorporati nella memoria, ovvero che sia chiaro il movimento sonoro dei suoni all’interno del corpo.

Ispirandosi all’Inno di San Giovanni ottenne la scala musicale mettendo in fila la prima nota d’ogni strofa. Ad ogni nota corrispondeva la prima sillaba di ogni verso, da qui l’idea di dare a quella nota il nome della sillaba. Ecco il testo dell’inno:

UTqueant laxisINNO_SAN_GIOVANNI

REsonare fibris

MIra gestorum

FAmuli tuorum

SOLvi polluti

LAbii reatum

Sancte Joannes

 

Fino al 1600 le note furono chiamate: UT RE MI FA SOL LA. Il SI nacque dall’avvicinamento delle due lettere iniziali di Sancte Joannes, il verso che conclude il canto.

Nel 1600 UT venne chiamato DO, più facile da pronunciare. La proposta fu fatta da G.B. Doni e difatti si tratta della prima sillaba del suo cognome.

Ecco che questa scala, alla quale ogni suono corrispondeva un nome, divenne di grande utilità ed importanza nell’insegnamento perché aveva la funzione di modello fisso della successione dei toni e semitoni.

La bellezza di questo frammento di storia della musica è che niente di tutto ciò sarebbe potuto accadere se l’uomo non si fosse messo in ascolto del proprio corpo e non avesse sentito che i suoni “viaggiano” al suo interno facendolo vibrare come uno strumento musicale.

Riferimenti:

  • Nuova storia della musica – Riccardo Allorto
  • Il mio primo libro di musica – Paola Beltrami

Insegnare ai bambini a leggere e scrivere la musica ripercorrendo questo lungo viaggio è fondamentale per far si che rimanga impresso nella loro memoria.

Se ti interessa scoprire il corso di avviamento alla lettura e scrittura musicale che ho ideato per i bambini, visita la pagina di LE NOTE SONO OTTO.

IL RITMO DELLA VITA

DONNA_INCINTA

Cosa si intende per “ritmo della vita“? Io ho questa idea…

Immaginati ad occhi chiusi, avvolto in un liquido caldo e dondolante. Quello che percepisci è un ritmo, costante, sempre presente: tum tum – tum tum – tum tum…
Ogni tanto ne arriva un altro: pum pum – pum pum – pum pum…più grave, più pesante…il pum di un passo che percorre il mondo.
Gorgoglii, cascate, trombette, rumori strani e poi lei, quella voce, quella che riconoscerai in mezzo a mille per il resto della vita, sta parlando di te, ora canta per te. E’ un canto che ti entra nel corpo, ti avvolge e ti protegge. Ci sono altri suoni che attraversano il tuo involucro e arrivano come massaggi sulla tua pelle delicata e sulle tue piccole ossa.
A volte ci sono rumori bruschi che ti spaventano, altre volte suoni delicati ma decisi, che entrano dentro di te e ti fanno vibrare, muovere, stirare!
Poi, ad un certo punto, qualcosa ti fa muovere e in fretta e furia cambi ambiente! Quanta luce, che succede? Dov’è il mio riparo? Dove sono tutti i suoni che sentivo sul mio corpo? Cos’è questo improvviso silenzio?

Avete capito di cosa sto parlando? Ecco cosa abbiamo vissuto tutti quanti nei nove mesi di gravidanza nel grembo materno: ritmo e suoni sul nostro corpo, sulla nostra pelle.Mothers And Babies At Music Group
Se ci pensate, l’orecchio si forma al quinto mese ed è il primo organo totalmente formato del feto, ma il bimbo ascolta già da prima.
Si, perché ascoltare non significa solo udire con l’orecchio. Ascoltare coinvolge tutto il corpo, le onde vibratorie dei suoni vibrano in noi appena vengono in contatto con le nostre casse di risonanza.
I bambini sono ancora molto legati alle sensazioni del grembo materno, nascono con questo bagaglio di conoscenze, nascono con il ritmo impresso nel corpo, incorporato. Sanno ascoltare con tutto se stessi.
Ecco perché giocare con i suoni per loro è così naturale! Siamo noi adulti che crescendo ci siamo dimenticati di saper ascoltare, cantare e ballare a ritmo. Ma loro no, loro se lo ricordano bene, ricordano ancora il grembo materno e i suoi suoni, e lo dimostrano ad ogni gioco musicale gli si propone.

Fotos Gymboree Mundo (61)Il mio compito quindi quale sarà?
Offrire delle opportunità, mettere a disposizione strumenti e lasciare spazio alla loro creatività, al loro tempo e al loro gioco. Guidarli, senza forzarli, prenderli per mano e scoprire con loro questo mondo di suoni, di ritmi e giochi che si possono creare con il corpo e con gli oggetti. La parola Gioco ha la stessa radice della parola Gioia. Immergersi nel gioco con loro significa divertirsi con loro, scherzare, ascoltare, ammettere i propri errori e lasciare la mente aperta alla scoperta di nuovi modi possibili di suonare, ballare, correre, saltare!

Nel mio lavoro con questi piccoli maestri cerco sempre di tenere in mente queste parole:
“E’ vero maestro non colui che ti dice qual è la strada da percorrere, ma colui che ti apre gli occhi e ti fa vedere le tante strade sulle quali tu puoi liberamente inoltrarti”*

*Gianfranco Zavalloni

L’ARTE DELLA LENTEZZA

Ho buttato un sasso nello stagno della fretta. Gianfranco Zavalloniboy-477013_640

I bambini piccoli sono grandi maestri di lentezza.
Si incantano a guardare un paesaggio, ascoltano intensamente una melodia, riflettono con calma sulla risposta.
Hanno un ritmo tutto loro. E’ un ritmo lento, di scoperta, osservazione, tentativi ed errori.

Noi adulti li guardiamo e pensiamo che stiano perdendo tempo. Invece ne guadagnano perché assaporano fino in fondo ogni attimo.
Durante i miei corsi li guardo, senza dire niente, come prendono uno strumento, quanto sono concentrati, e subito mi rendo conto che mi sono fermata anch’io, che sto rallentando, sto assaporando anch’io la lentezza.
La mia mente si calma, il mio respiro è più lento. Li osservo e mi godo lo spettacolo.

nature-sunset-person-womanCapita che loro non si accorgano di niente, capita invece che si sentano osservati, volgono lo sguardo, ed è uno sguardo complice, mi invitano a giocare con loro, mi danno il permesso.
Il gioco è l’arte del qui ed ora, se senti lo scorrere del tempo significa che non stai giocando. Si può dire che è l’arte della lentezza. Non si può giocare di fretta!

Quante volte mettiamo fretta ai nostri bimbi?
Impostiamo ritmi che non sono i loro, facciamo le cose al posto loro perché siamo più veloci, ci sostituiamo in quegli atti che per loro sono scoperte: mettersi una maglietta, allacciarsi le scarpe, salire le scale….o scegliere uno strumento da un cesto pieno di giochi.

Con noi durante gli incontri ci sono sempre le mamme, dico loro di attendere, non c’è fretta, assaporiamo la lentezza. Anche l’azione di scegliere in un cesto lo strumento giusto, è un atto di crescita. Sta confrontando i suoni, le forme, capisce come si manipolano, quanto pesano, se gli servono una o due mani per farli suonare…esplora e cresce.
Con i suoi tempi.

LE NOTE SONO OTTO…per bambini che amano la musica ma odiano il solfeggio!

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LE NOTE SONO OTTO – 1° Livello
Per bambini che amano la musica ma odiano il solfeggio!

Avviamento alla scrittura musicale per bambini dai 6 ai 10 anni

PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI: 

Venerdì 25 Settembre 2015 – ore 18:30

La scrittura musicale è una forma d’arte molto affascinante e che riserva molte sorprese.
Perché quindi farla odiare con lezioni noiose, lente e che non spiegano il significato dei suoi simboli?

Attraverso questo corso i bambini impareranno a leggere e scrivere musica attraverso giochi, movimento e fantasia, in un clima di scoperta e curiosità!

Che cos’è il suono e cosa significa ascoltare?

Come nasce la scrittura musicale, i nomi delle note e i loro valori?

Che cos’è il ritmo e cos’è il tempo?

Il percorso che ha spinto l’uomo alla scrittura musicale è stato molto lungo e di profondo ascolto. La scrittura musicale è stata l’ultima scrittura inventata dopo quella numerica e alfabetica ed è quindi molto giovane. L’uomo ha dovuto ascoltare in primis se stesso e poi il mondo e pian piano ha costruito segni che potessero rappresentare l’altezza e la durata dei suoni.

Facendo giocare i bambini con il proprio corpo, con il movimento  libero, l’ascolto e la fantasia percorreremo il viaggio che ha fatto l’uomo per la conquista di questa difficile ma meravigliosa scrittura.

Si suoneranno strumenti a percussioni, si danzerà e canterà, si inventeranno melodie e ritmi per arrivare, attraverso un ascolto di tutto il corpo, a capire che la scrittura musicale rappresenta il mondo, nelle sue relazioni tra suoni e silenzi.

Durante la presentazione verranno spiegate le linee teoriche del corso ai genitori e come si svolgerà nel concreto.

Eventbrite - LE NOTE SONO OTTO - PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI – LE NOTE SONO OTTOVenerdì 25 Settembre 2015 ore 18:30

SUONA CON LA MAMMA…musica per vederli crescere!

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SUONA CON LA MAMMA
Musica per vederli crescere

Corso collettivo per mamme e bambini dai 2 ai 5 anni.

PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI:

Martedì 22 Settembre 2015 – ore 18:30

Ogni bambino è un piccolo mondo. Anche se piccolo ciò non significa che sia privo di una propria coscienza. Rispettare questo piccolo mondo, accoglierlo e ascoltare i suoi tempi, senza giudizio e senza pressione. Questo è il compito degli adulti. Connettersi al bambino attraverso il gioco è il modo più naturale per accompagnarlo nel suo percorso come individuo.

Durante la presentazione ti verranno spiegati i principi teorici del corso e proverai in prima persona alcuni giochi musicali. Avrai modo inoltre di farmi domande specifiche di tuo interesse. Si consiglia un abbigliamento comodo.

Eventbrite - SUONA CON LA MAMMA - PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI

LA PRATICA MUSICALE

La pratica musicale la impari con il tempo. Con tentativi ed errori capisci qual’è il metodo di studio più efficace per il tuo strumento. Alcuni suggerimenti però ti possono arrivare dagli insegnanti o dai grandi musicisti.
Piccole perle di saggezza direi….o di chi ne ha passate più di te!
Mi è capitato sotto mano questo articolo di una grande arpista e insegnate ed ho pensato di fare un piccolo regalo per le mie allieve di arpa, e per tutti coloro che studiano uno strumento, traducendolo qui di seguito.
Personalmente negli anni ho messo in pratica i suoi consigli e mi sono stati davvero utili.

Tratto dal libro di Judith Liber “A Method for Harp”.*

girl-763276_640PRIMA DI INIZIARE A STUDIARE

1. Non iniziare mai lo studio come inizi qualsiasi altro lavoro! Prenditi un momento per concentrarti. Rilassati, fai stretching e respira. Svuota la mente. Concentrati su qualcosa di distante o molto vicino eliminando ogni emozione e attività mentale. Può suonare strano ma in realtà lo si può fare tranquillamente. La pratica è molto più che allenamento di dita e salti mortali.

2. Ricordati sempre di accordare il tuo strumento prima di iniziare: uno strumento scordato non aiuta il tuo orecchio!

3. Inizia sempre con esercizi di riscaldamento. Riscaldate le dita LENTAMENTE. Ascolta la qualità del suono e cerca sempre di migliorarlo, non avere fretta. Porta attenzione all’articolazione delle dita e al rilassamento corporeo. Respira! E’ un momento importante per rendersi consapevoli della propria relazione con lo strumento prima di iniziare a studiare.

LO STUDIO PER I PRINCIPIANTI (e i loro genitori)

1. Bisogna studiare con regolarità quotidianamente. Lo studio dovrebbe essere fissato in un momento della giornata in cui non sei troppo stanco. All’inizio si può cominciare con 15 minuti, tutti i giorni, fino ad arrivare anche a ore. La pratica giornaliera è molto importante, è un allenamento mentale e fisico. Immagina di mangiare solo due volte a settimana e che in questi due giorni devi riuscire a ricaricarti di tutti gli altri persi. Non funzionerebbe e presto ti ammaleresti e saresti triste. Così è per gli strumenti musicali. La regolarità ti porterà più lontano e più velocemente.

2. Chiedi al tuo insegnante di suonare per te. Guarda le sue mani, come si muovono, controlla il suo respiro. Sarà molto più semplice imparare brani già ascoltati dal tuo insegnante.

3. Dividi il tuo tempo di studio in base a quello che hai da fare. Non studiare mai tutto da capo a fine. Cerca di fare qualche progresso, ogni giorno. Ricordati di ripassare quello che hai studiato ieri prima di continuare con il programma. Sarà divertente vedere quanto velocemente ti tornerà in mente quello che hai studiato bene il giorno prima. Studiare è come costruire una casa: un mattone dopo l’altro faranno i muri.music-780588_640

4. Contare il tempo ad alta voce può aiutare a risolvere passaggi ritmici difficili. Il nostro caro amico metronomo dovrebbe essere considerato con un occhio di riguardo, è un grande aiuto in tutte le situazioni.

5. Cerca di finire lo studio con un senso di soddisfazione per il lavoro svolto.

6. Ogni tanto, chiedi ai tuoi familiari o amici di ascoltare i brani che stai studiando, facendo loro delle piccole performance. Suonare in pubblico, anche se piccolo pubblico, aiuta a capire dove migliorarci oltre ad essere molto soddisfacente sia per noi che per gli ascoltatori!

LO STUDIO PER I PIÚ ESPERTI

1. Prima di iniziare un nuovo brano controlla bene in che tonalità sei, il tempo, il ritmo, le dinamiche e cerca di farti una prima idea dell’andamento del brano. Prova a trovare il tema del brano, suona alcune note ma tralascia le parti difficili. Dopodichè inizia lo studio LENTAMENTE e stando molto attento al suono che produci.

2. Non avere fretta, non porta da nessuna parte. Scegli piccole sezioni del brano. Perfezionale con molta attenzione delle note, del ritmo e delle dinamiche, prima di continuare verso un’altra piccola sezione. Dopo che le prime due sezioni saranno perfezionate, prova ad unirle, portando l’esecuzione ad un livello fluente prima di passare alla successiva.

3. Studia i passaggi difficili all’inizio della pratica quotidiana, quando sei ancora fresco.

4. Tenete i brani preferite verso la fine, quando avrete bisogno di sollievo.

5. Non lasciare errori non corretti, altrimenti te li porterai sempre dietro durante le performance.

6. Impara a non fare false partenze: prima di iniziare, canta mentalmente la prima riga del brano.

cropped-harp-lessons-music-weddings17. Focalizzati sui campi minati: isola le parti difficili e concentrati su piccole parti alla volta.

8. Sii consapevole del perché vuoi ripetere un passaggio, cosa vuoi migliorare?

9. Non presumere che i passaggi lenti e piano siano meno difficili di quelli forti e veloci.

10. Se non sei più in grado di concentrarti: fermati! Fai un giro per la casa, qualche respirazione e esercizi di stretching per continuare poi rinfrescato.

11. Se ne hai la possibilità, registra alla fine dello studio i passaggi studiati. Nel riascoltarli probabilmente noterai passaggi che vuoi migliorare o semplicemente ti sentirai fiero del lavoro svolto!

*conosciuta come una delle più grandi arpiste orchestrali al mondo

TI INTERESSA LO STUDIO DELL’ARPA? VIENI A FARE UNA LEZIONE GRATUITA DI PROVA: CONTATTAMI.

ASCOLTARE CON IL CORPO

ascolto_corpoChe cos’è il suono e cosa significa ascoltare?
I suoni non vengono percepiti solo dall’orecchio. Cosa succede al nostro corpo quando ascoltiamo? Siamo davvero consapevoli di ciò che accade?…CONTINUA A LEGGERE NEL BLOG D-MUSIC

Da Ottobre 2015 inizia l’appuntamento mensile con il corso MUSIC & ART, dedicato agli adulti che vogliono prendersi un momento per ascoltare il proprio corpo e le proprie emozioni.Eventbrite - MUSIC & ART - Per adulti stanchi di andare di fretta
alle serate!

LA MUSICA E’ DENTRO DI NOI

come-organizzare-un-laboratorio-musicale-per-bambini_4cbd8a8ee61de58a15e27cd88c2fb254La musica è dentro di noi ancora prima della nostra nascita. La vera novità della nascita, in realtà, è il silenzio. Partendo da questo concetto non si può fare a meno di pensare che tutti noi siamo portati per la musica, ce l’abbiamo nella pelle, nella memoria…e quando sembra di essere lontano da lei, basterebbe ascoltarsi e ricordare…CONTINUA A LEGGERE NEL BLOG D-MUSIC

STUDIARE UNO STRUMENTO FA BENE?

bambino-che-suona-la-trombaCosa comporta lo studio della musica e di uno strumento per i nostri bambini? Quali vantaggi può dare alla loro crescita personale?
La musica viene spesso considerata solo come uno svago ma in realtà offre la possibilità di mettere in atto numerose potenzialità….CONTINUA A LEGGERE NEL BLOG D-MUSIC

SUONA CON LA MAMMA – Arzignano

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SUONA CON LA MAMMA

Corso collettivo per mamme e bambini dai 9 mesi ai 5 anni.

Giovedì 25 Giugno 2015 – PROVA GRATUITA

SEGUIRA’ PERCORSO DI 5 INCONTRI

Presso Associazione TraLeBraccia – Via Pagani 21, Arzignano

16:00 – 16:45 Mamme e bambini 4-5 anni

17:00 – 17:45 Mamme e bambini 2-3 anni

18:00 – 18:30 Mamme e bambini 9-18 mesi

Un percorso per giocare con il proprio bambino con piccoli strumenti musicali, movimento, canzoni e filastrocche.

Ogni proposta è pensata per far entrare il bambino nel mondo musicale attraverso la gioia e la condivisione con la propria mamma e con altri bambini. Vengono esplorati i parametri del suono come l’altezza, la durata, la velocità e l’intensità, attraverso giochi che vedono sempre il bambino come protagonista. Non si usano solo strumenti musicali, dato che il bambino in questa età vive la musica con tutto il corpo, ma anche palle, nastri, teli colorate, corde e cerchi.
Vengono proposte molto conte, filastrocche e canzoni con il supporto di cartelloni colorati e schede con disegni e parole.
Alcuni giochi prevedono il movimento euritmico libero accompagnato al pianoforte e all’arpa.

Il bambino inizia così ad esprimere la propria musica e a scoprire il mondo dei suoni. La relazione con il gruppo è favorita dalle conte, da giochi di ruolo o in coppia, dal rispetto del turno e delle decisioni dei propri compagni. La condivisione con il genitore dello stato emotivo vissuto durante il gioco sono la base di un ascolto profondo, fondamentale per ogni apprendimento futuro.

Per informazioni e prenotazioni: 

Barbara 3884464508 – Elisa 3357842902

tralebraccia@gmail.com

 

 

LA DANZA DELLE COCCOLE – Zanè

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Dedicato a mamme e neonati 3-7 mesi e 8-12 mesi

SABATO 6 GIUGNO 2015 

9:30-10:15 Mamme e bimbi dai 8 ai 12 mesi

10:30 – 11:15 Mamme e bimbi dai 3 ai 7 mesi

Presso Etimoè – Via Val Venosta, 15 – Zanè (Vicenza)

Un incontro in cui giocare con il proprio bambino con piccoli strumenti musicali, nastri e teli colorati, palle e altri oggetti sonori. Per tutto il tempo la musica dal vivo dell’arpa accompagnerà i vostri gesti e le canzoni proposte. Giocare con il proprio bambino rafforza la relazione affettiva e ti dona spunti per giochi da riproporre a casa. E’ un momento diverso dal quotidiano in cui rilassarsi e lasciarsi guidare da mani esperte alla scoperta di come il tuo piccolo vede il mondo. La manipolazione per i neonati è molto importante perché aiuta lo sviluppo del linguaggio e la coordinazione oculo-manuale, oltre che quella motoria generale. Le canzoni e le filastrocche rafforzano in lui il senso del ritmo e lo aiutano nello sviluppo dell’orecchio musicale. Il tutto in un clima di allegria, colori, musica e movimento!

Consigliato alla mamma che vuole:

– Prendersi un momento in cui dedicarsi al proprio bambino in un clima sereno e di gioco
– Imparare ninne nanne, filastrocche e canzoni
– Giocare con il proprio bambino per diventare la sua “base sicura”
– Condividere con altre mamme la propria esperienza
– Dare valore al proprio essere Madre e Casa

Conducono:

aleAlessia Paola Bianchi – Arpista e Musicoterapista. Dopo il diploma di Arpa conseguito presso il Conservatorio di musica A. Pedrollo di Vicenza nel 2006 inizia l’attività di docente musicale privatamente e in alcune scuole private del vicentino. Contemporaneamente si diploma nel 2008 in musicoterapia iniziando a proporre laboratori e incontri dedicati a bambini con disabilità motorie o disagi. Nel 2010 entra in contatto con il modello A.P.M.M. della F.I.M. (Federazione Italiana Musicoterapeuti) iniziando un percorso personale di formazione come musicoterapista che l’ha portata ad arricchire le sue conoscenze e ad entrare sempre più in profondità nel campo della pedagogia musicale e dello sviluppo psicomotorio del bambino. Da allora si occupa di incontri di propedeutica musicale per bambini dai 2 ai 5 anni con la presenza del genitore. La musica è diventata per lei un mezzo per arrivare alle persone, capire i loro bisogni e accoglierle. Il suo strumento, l’arpa, è sempre presente nel suo lavoro, e le permette di cullare chi arriva con la giusta delicatezza.
maryMariateresa Turrici – Musicoterapista e Coterapeuta in musicoterapia modello A.P.M.M.  Da diversi anni la sua attività principale passa attraverso la musica, dopo il dipoma in musicoterapia ha maturato esperienza con bambini e adulti con disagio e/o disabilità; ad esso ha affiancato i laboratori musicali rivolti alle scuole primarie di primo grado e d’infanzia. Dopo essere entrata in contatto con la Musicoterapia Umanistica Fenomenologica di Giulia Cremaschi Trovesi e Simona Colpani, ha deciso di specializzarmi nel loro modello. Contemporaneamente si è dedicata alla crescita personale e professionale seguendo seminari Aleph Pnl Umanistica Integrata, fino a conseguire il Master in comunicazione. Tale formazione le ha permesso un approfondimento pedagogico del “fare musica” e una particolare attenzione alla sfera corporea, che le permette di svolgere il compito di coterapeuta in musicoterapia, anche con bambini molto piccoli. La presenza del coterapeuta  consente di mettere a proprio agio le persone nella gestualità, nel movimento, nell’uso della voce, per essere partecipi del “fare musica” con gli altri. Questo l’ha portata ad una conoscenza del linguaggio corporeo a tutto tondo.

LE NOTE SONO OTTO

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LE NOTE SONO OTTO – 1° Livello

Avviamento alla scrittura musicale per bambini dai 6 ai 9 anni

Sabato 9 e 23 Maggio – 16:30 – 18:30

Che cos’è il suono e cosa significa ascoltare?

Come nasce la scrittura musicale, i nomi delle note e i loro valori?

Che cos’è il ritmo e cos’è il tempo?

Il percorso che ha spinto l’uomo alla scrittura musicale è stato molto lungo e di profondo ascolto. La scrittura musicale è stata l’ultima scrittura inventata dopo quella numerica e alfabetica ed è quindi molto giovane. L’uomo ha dovuto ascoltare in primis se stesso e poi il mondo e pian piano ha costruito segni che potessero rappresentare l’altezza e la durata dei suoni.

Facendo giocare i bambini con il proprio corpo, con il movimento  libero, l’ascolto e la fantasia percorreremo il viaggio che ha fatto l’uomo per la conquista di questa difficile ma meravigliosa scrittura.

Si suoneranno strumenti a percussioni, si danzerà e canterà, si inventeranno melodie e ritmi per arrivare, attraverso un ascolto di tutto il corpo, a capire che la scrittura musicale rappresenta il mondo, nelle sue relazioni tra suoni e silenzi.

L’esperienza vissuta in prima persona dal bambino lo aiuterà ad incorporare questa conoscenza e ad avere una comprensione molto più profonda e incancellabile del mondo musicale.

1° incontro – 9 Maggio 2015

Giochi di movimento per scoprire come ascolta il nostro corpo e come si muove la nostra voce all’interno di esso. Giochi di ascolto e canto accompagnati dall’arpa e dal pianoforte per scoprire l’altezza delle note e la scrittura del pentagramma.

2° incontro – 23 Maggio 2015

Giochi di movimento e di ascolto per scoprire la durata dei suoni. Dai segni grafici ai simboli di durata della scrittura musicale con l’ausilio di cartelloni e filastrocche. Giochi sul ritmo e sul tempo con piccoli strumenti a percussione e con il proprio corpo.

Il 2° livello prevede un percorso che porterà i bambini alla lettura di alcuni brani vocali e all’esecuzione di brani musicali in gruppo e individualmente con il flauto dolce o il pianoforte. Date da definirsi.

Presso M’io – Atelier del corpo e della mente in Contrà San Pietro 67, Vicenza.

COSTO: 40€ per i due incontri

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NINNA NANNA MAMMA – Cassola

Unborn baby in pregnant bellyNINNA NANNA MAMMA
Incontro in musica per cullare la vita

Dedicato alle mamme in dolce attesa

Prenditi un momento da dedicare solo a te stessa e al tuo bambino. Uno spazio di armonia dove giocare con teli e nastri colorati e condividere con altre mamme il tuo sentire. Sarai accompagnata dal dolce suono dell’arpa per essere cullata e avvolta insieme al tuo piccolo. Imparerai delle ninne nanne da cantare al tuo bambino perché il tuo canto è un modo speciale per donargli serenità e protezione. Lui si muove perché tu ti muovi. Prenderti cura del tuo corpo vuol dire entrare in profondo ascolto di ciò che vive il tuo bambino.

Consigliato alla futura mamma che vuole:

  • Prendersi uno spazio per l’ascolto di sé e del proprio bambino
  • Imparare nuove ninne nanne da cantare al piccolo
  • Rilassarsi e divertirsi per guardare il mondo con gli occhi di un bambino
  • Valorizzare il proprio essere Donna, Madre e Dimora
  • Giocare con il proprio corpo, con nastri, teli, palle e piccoli strumenti musicali per vivere momenti di gioia per sé stesse e per il bambino

PROSSIMI APPUNTAMENTI

BASSANO – Sabato 14 Marzo dalle 9:30 alle 10:30

Presso Il secondo piano in Via Dante Alighieri 18, Cassola

Per iscrizioni e prenotazioni clicca qui.

LA DANZA DELLE COCCOLE – Incontri di Marzo

mamma con neonataLA DANZA DELLE COCCOLE
Giochi e musiche con il tuo bambino

Dedicato a mamme e neonati 3-7 mesi e 8-12 mesi

Un incontro in cui giocare con il proprio bambino con piccoli strumenti musicali, nastri e teli colorati, palle e altri oggetti sonori. Per tutto il tempo la musica dal vivo dell’arpa accompagnerà i vostri gesti e le canzoni proposte. Giocare con il proprio bambino rafforza la relazione affettiva e ti dona spunti per giochi da riproporre a casa. E’ un momento diverso dal quotidiano in cui rilassarsi e lasciarsi guidare da mani esperte alla scoperta di come il tuo piccolo vede il mondo. La manipolazione per i neonati è molto importante perché aiuta lo sviluppo del linguaggio e la coordinazione oculo-manuale, oltre che quella motoria generale. Le canzoni e le filastrocche rafforzano in lui il senso del ritmo e lo aiutano nello sviluppo dell’orecchio musicale. Il tutto in un clima di allegria, colori, musica e movimento!

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

BASSANO – Sabato 14 Marzo – Presso Il secondo piano – Via Dante Alighieri 18, Cassola

11:00 – 12:00 Mamme e bimbi dai 3 ai 8 mesi

Per informazioni e iscrizioni clicca qui.

 

ZANE’ – Sabato 21 Marzo – Presso Etimoè – Via Val Venosta 15, Zanè

9:30-10:15 Mamme e bimbi dai 8 ai 12 mesi

10:30 – 11:15 Mamme e bimbi dai 3 ai 7 mesi

LA DANZA DELLE COCCOLE – Incontro a Vicenza Gennaio

danzacoccoleLA DANZA DELLE COCCOLE
Giochi e musiche con il tuo bambino

Per mamme e neonati da 8 a 12 mesi

Sabato 24 Gennaio 2014 – dalle 9:30 alle 10:30

Un incontro in cui giocare con il proprio bambino con piccoli strumenti musicali, nastri e teli colorati, palle e altri oggetti sonori.
Per tutto il tempo la musica dal vivo dell’arpa accompagnerà i vostri gesti e le canzoni proposte.

Giocare con il proprio bambino rafforza la relazione affettiva e ti dona spunti per giochi da riproporre a casa.
E’ un momento diverso dal quotidiano in cui rilassarsi e lasciarsi guidare da mani esperte alla scoperta di come il tuo piccolo vede il mondo.

La manipolazione per i neonati è molto importante perché aiuta lo sviluppo del linguaggio e la coordinazione oculo-manuale, oltre che quella motoria generale.
Le canzoni e le filastrocche rafforzano in lui il senso del ritmo e lo aiutano nello sviluppo dell’orecchio musicale.

Il tutto in un clima di allegria, colori, musica e movimento!

Si consiglia un abbigliamento comodo.

COSTO 20€

Se ti interessa, leggi i principi teorici che hanno creato questo incontro, clicca qui.

Presso: M’io – Atelier del corpo e della mente

Contrà San Pietro 67, Vicenza

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