Le note sono otto

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LE NOTE SONO OTTO – 1° Livello
Per bambini che amano la musica ma odiano il solfeggio

Avviamento alla scrittura musicale per bambini dai 6 ai 10 anni

La scrittura musicale è una forma d’arte molto affascinante e che riserva molte sorprese.
Perché quindi farla odiare con lezioni noiose, lente e che non spiegano il significato dei suoi simboli?

Attraverso questo corso i bambini impareranno a leggere e scrivere musica attraverso giochi, movimento e fantasia, in un clima di scoperta e curiosità!

Che cos’è il suono e cosa significa ascoltare?

Come nasce la scrittura musicale, i nomi delle note e i loro valori?

Che cos’è il ritmo e cos’è il tempo?

Il percorso che ha spinto l’uomo a scrivere la musica è stato molto lungo e di profondo ascolto. La scrittura musicale è stata l’ultima scrittura inventata dopo quella numerica e alfabetica ed è quindi molto giovane. L’uomo ha dovuto ascoltare in primis se stesso e poi il mondo e pian piano ha costruito segni che potessero rappresentare l’altezza e la durata dei suoni.

Facendo giocare i bambini con il proprio corpo, con il movimento  libero, l’ascolto e la fantasia percorreremo il viaggio che ha fatto l’uomo per la conquista di questa difficile ma meravigliosa scrittura per arrivare a saper leggere la musica.

Si suoneranno strumenti a percussioni, si danzerà e canterà, si inventeranno melodie e ritmi per arrivare, attraverso un ascolto di tutto il corpo, a capire che la scrittura musicale rappresenta il mondo, nelle sue relazioni tra suoni e silenzi. I bambini inizieranno a leggere la loro prima musicadopo un intenso percorso di scoperta.

L’esperienza vissuta in prima persona dal bambino lo aiuterà ad incorporare questa conoscenza e ad avere una comprensione molto più profonda e incancellabile del mondo musicale.

IL CORSO PREVEDE 10 INCONTRI con i seguenti temi:

  • Giochi di movimento per scoprire come ascolta il nostro corpo e come si muove la nostra voce all’interno di esso.
  • Giochi di ascolto e canto accompagnati dall’arpa e dal pianoforte per scoprire l’altezza delle note.
  • Giochi di movimento e di ascolto per scoprire la durata dei suoni.
  • Dai segni grafici ai simboli di durata per scrivere la musica con l’ausilio di cartelloni e filastrocche.
  • Giochi sul ritmo e sul tempo con piccoli strumenti a percussione e con il proprio corpo.
  • I nomi delle note, il pentagramma, la lettura della musica e la scrittura creativa musicale.

Il 2° livello prevede un percorso che porterà i bambini alla lettura di alcuni brani vocali e all’esecuzione di brani musicali in gruppo e individualmente con il flauto dolce o il pianoforte.

Un, due, tre, tocca a te!

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La felicità tra arte e musica

Per genitori e bambini dai 2 ai 5 anni
presso M’io – Atelier del corpo e della mente
Contrà San Pietro 67, Vicenza

6 incontri da un’ora, tutti i lunedì pomeriggi dalle 17:00 alle 18:00
IL PRIMO INCONTRO E’ GRATUITO DI PROVA

Un nuovo percorso nato dalla collaborazione con Giulia Dal Lago, artista ed esperta in laboratori esperienziali con metodo arteterapia.
Abbiamo entrambe la stessa visione di “crescita sana e felice” del bambino e, unendo le nostre idee e le nostre conoscenze nell’arte e nella musica, è nato un percorso per i più piccoli e per i loro genitori in grado di accompagnarli durante questa bellissima strada di conoscenze.

Crediamo fortemente che per il bambino sia fondamentale avere la libertà di esplorare manualmente più materiali possibili. Si deve inoltre riuscire a metterlo nella condizione di poter esprimere la propria creatività e fantasia libero dal giudizio dell’adulto e libero da uno scopo finale, semplicemente lasciandolo sperimentare ciò che sta accadendo.

La presenza del genitore rafforza il legame affettivo tramite la condivisione di momenti di gioia e la complicità che si crea durante i giochi proposti. Tutto ciò che accade durante gli incontri può essere utilizzato come spunto per attività da riproporre nel quotidiano.

Fondamentale per noi è l‘ascolto del proprio corpo, che comprende la percezione dello spazio e la coordinazione motoria. Tutto ciò che può portare attenzione ai movimenti e può aiutare il bambino nell’autonomia motoria, tutto ciò che lo apre all’ascolto con il mondo e con se stesso, diventa uno strumento indispensabile per una sua crescita sana e felice.

Ogni incontro prevede delle attività specifiche di arte, musica e attività creative e motorie per favorire lo sviluppo di questi 7 grandi temi:

  • Coordinazione motoria
  • Sviluppo del linguaggio
  • Creatività
  • Fantasia
  • Ascolto del corpo
  • Conoscenze
  • Relazione genitore-bimbo

Gli argomenti verranno affrontati, prendendo spunto da ogni tema, focalizzandosi di più dove necessario e lasciando il tempo al bambino di esplorare e far sue le conoscenze acquisite.

Esempi di attività proposte:

  • Uso di strumenti musicali idiofoni quali campanelli, maracas, legnetti e molti altri
  • Creazione con la creta, l’argilla
  • Manipolazione della farina
  • Creazione e colorazione dei mandala
  • Giochi di movimento euritmico libero
  • Giochi con i numeri e le costruzioni
  • Invenzioni di favole e musica
  • I colori e i chakra
  • Yoga creativo e meditazioni guidate
  • Ascolto del proprio corpo tramite la risonanza dell’arpa
  • Costruzione di strumenti musicali con materiali di riciclo
  • Piccolo orto in giardino (durante la bella stagione)
  • Le lettere, i suoni e i giochi della bocca
  • Gli origami
  • Il mio respiro, giochi di ascolto

Per ulteriori informazioni:
Alessia – 3472594327 – info@bianchialessia.com
Giulia – 3405321109 – dallago.giulia@gmail.com

Suona con la mamma

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SUONA CON LA MAMMA
Musica per vederli crescere

Corso collettivo per mamme e bambini dai 2 ai 5 anni.

Ogni bambino è un piccolo mondo.
Rispettare questo piccolo mondo, accoglierlo e ascoltare i suoi tempi, senza giudizio e senza pressione. Questo è il compito degli adulti. Connettersi al bambino attraverso il gioco è il modo più naturale per accompagnarlo nel suo percorso come individuo.

Come si svolge:

Il corso di musica prevede che i bambini vengano suddivisi per gruppi di età: 2-3 anni e 4-5 anni. Il percorso prevede un incontro alla settimana.
Vengono proposti giochi musicali con piccoli strumenti idiofoni come i legnetti, gli ovetti shaker, i campanelli, le maracas e molto altro. Questi strumenti favoriscono lo sviluppo della coordinazione motoria e della gestione dello spazio.

Ogni proposta di questo corso di musica è pensata per far entrare il bambino nel mondo musicale attraverso la gioia e la condivisione con la propria mamma e con altri bambini. Vengono esplorati i parametri del suono come l’altezza, la durata, la velocità e l’intensità, attraverso giochi che vedono sempre il bambino come protagonista. Inizia così un’educazione musicale libera da vincoli e ricca di esperienza. Mothers And Babies At Music Group
Non si usano solo strumenti musicali, dato che il bambino in questa età vive la musica con tutto il corpo, ma anche palle, nastri, teli colorate, corde e cerchi.
Vengono proposte molte conte, filastrocche e canzoni con il supporto di cartelloni colorati e schede con disegni e parole.
Alcuni giochi musicali prevedono il movimento euritmico libero accompagnato al pianoforte e all’arpa.

Attraverso questo corso di musica il bambino inizia ad esprimere e a scoprire il mondo dei suoni.
La relazione con il gruppo è favorita dalle conte, da giochi di ruolo o in coppia, dal rispetto del turno e delle decisioni dei propri compagni. La condivisione con il genitore dello stato emotivo vissuto durante il gioco sono la base di un ascolto profondo, fondamentale per ogni apprendimento futuro.

Si consiglia un abbigliamento comodo (anche per le mamme) e calzini antiscivolo.

Per la mamma:

Toddler-Tuesdays-4Giocare e suonare con il proprio bambino arricchisce la relazione affettiva e crea un momento magico di scambio e di scoperta fuori dalla quotidianità.

Con questo corso di musica potrai aiutare e accompagnare il tuo bambino alla scoperta del mondo, dell’altro e di se stesso in un ambiente sereno e accogliente che riuscirà a farti vedere il piccolo con occhi nuovi.

Un ascolto profondo del piccolo, dei suoi bisogni e delle sue paure creano un supporto solido ed empatico che sarà la base per l’autostima del bambino e per la fiducia nelle sue potenzialità.

Tutti i giochi proposti li potrai rifare a casa e creare così continuità e naturalezza. Le conte, le filastrocche possono diventare un valido supporto per molte azioni quotidiane.
Dando valore ai gesti del bambino e alle sue piccole conquiste, senza giudizio e con un profondo rispetto per il suo essere al mondo, gli potraicomunicare un senso di fiducia che lo porterà a riuscire in tutto quello che gli riserva il futuro e a poter affrontare gli ostacoli come divertenti sfide.iphone2 361

Giocare con lui con la musica e con il movimento, ti renderà cosciente delle difficoltà che può incontrare e di come facilmente riesca a superarle se il clima creato è un clima di ascolto e rispetto.

GIOCANDO SCOPRIRA’ IL MONDO

Per il bambino:

In questo corso di musica la coscienza musicale del piccolo viene risvegliata attraverso giochi, conte, canzoni, filastrocche e libero movimento.
Io, con l’arpa e il pianoforte, accompagno i bambini alla scoperta delle regole musicali e dei parametri del suono, lasciando sempre i piccoli protagonisti del proprio agire e delle proprie scelte.

Attraverso l’uso di piccoli strumenti idiofoni, adatti alle mani dei bambini, si migliora la coordinazione motoria e la motricità fine, si sviluppa l’orecchio musicale e la creatività.
I giochi di movimento con nastri, foulard, palle e cerchi migliorano la percezione dello spazio e accompagnano il bambino alla scoperta del proprio corpo.
I colori, sempre presenti, creano un ambiente di gioia e stimolante che gli permetterà di sperimentare e di sentirsi libero.

Fotos Gymboree Mundo (61)La presenza della mamma durante le lezioni è vista come un salvagente per le situazioni difficili e diventerà presto una complice compagna di giochi.
Per il bambino sono i primi passi all’interno delle regole dello stare in gruppo. I giochi proposti favoriscono il rispetto del turno e l’ascolto dell’altro. Il riconoscimento dei compagni sviluppa in lui il senso della condivisione e dell’aiuto.

Le canzoni, le conte e le innumerevoli filastrocche, sempre presenti durante gli incontri, favoriscono la nascita e il consolidamento del linguaggio in maniera libera, senza esercizi o costrizioni, di modo tale che diventi una sua conquista attraverso un ambiente sereno e di accoglienza.

Motivi per partecipare:

•    Sviluppa la relazione affettiva mamma-bimbo
•    Crea spunti per giochi da usare nel quotidiano
•    Risveglia la coscienza musicale insita in ogni bambino
•    Crea un luogo di ascolto e di accoglienza
•    Migliora la coordinazione motoria del bambino
•    Rende consapevole il bambino dello spazio che lo circonda
•    Favorisce un ascolto profondo dell’altro
•    Aiuta lo sviluppo del linguaggio
•    Sviluppa la creatività
•    Insegna le regole dello stare in gruppo

Leggi le opinioni di alcuni genitori:

“Ho trovato un ambiente accogliente e giochi e canzoni molto coinvolgenti e interessanti. Un vero momento di distensione”

“Mi permette di passare assieme del tempo in modo piacevole. Mi offre degli spunti per quando sono a casa. Un primo avvio alla musica e stimoli per lo sviluppo motorio e cognitivo”

“Sicuramente mi aspettavo qualcosa di più formale e invece ho trovato accoglienza. Nei primi anni era un modo per condividere con mio figlio spazi e tempi anche con altri bambini e mamme. Ora per giocare assieme ricordando giochi fatti.”

“E’ un momento solo nostro!”

“Alla mia bambina piace molto la musica; io le ho sempre cantato canzoncine, ninne nanne e filastrocche fin dai primi mesi di vita. Pensavo, con questo corso, di avvicinarla maggiormente alla musica. In realtà ho trovato molto di più, perché ad ogni incontro, attraverso il confronto con la maestra e il rapporto con altri bambini, lei acquisisce sicurezza di sé e capacità comportamentali.” 

La danza delle coccole

Mothers And Babies At Music GroupLA DANZA DELLE COCCOLE
Corso per neonati e mamme.

Il corso per neonati e mamme “La Danza delle coccole” è stato pensato per offrirti un momento di condivisione, di ascolto reciproco e di coccole con il tuo piccolo.

Durante questo incontro potrai dedicarti al tuo bambino con giochi musicali, canzoni e movimento, sostenuta per tutto il tempo dal dolce suono dell’arpa.

E’ pensato per neonati da 3 a 7 mesi, da 8 a 12 mesi e da 13 a 18 mesi.

Il grembo materno, la prima casa dell’uomo, la prima culla del bambino, è il luogo in cui tutto nasce. Al suo interno attraverso la mamma il bambino vive esperienze di movimento, suono, emozioni.
Dentro al bambino c’è già tutto, e il tutto si svelerà gradatamente nel tempo e in questo corso per neonati e mamme potrai vederlo accadere con occhi attenti.
La danza delle coccole è un momento in cui il bambino con la propria mamma può sperimentare ciò che ha vissuto nel grembo materno: suoni, ritmi(ripetizioni) ed emozioni, e farne la scoperta attraverso il riconoscimento (C. Sini “Si conosce solo perché si riconosce”).baby

Questo corso per neonati da al piccolo l’occasione, insieme alla mamma, di sperimentare le esperienze che ha insite in sé e che necessariamente dovrà vivere in prima persona: si apprende solo facendo.
È l’occasione per la mamma di attivare con il proprio bambino un dialogo privilegiato, attraverso il gioco, la musica ed il contatto corporeo.
Allo stesso tempo è un momento di condivisione gruppale, di socializzazione e accoglienza.

La musica è in ogni gesto dell’uomo, non c’è danza senza musica, non c’è musica senza movimento. Anche le emozioni sono movimento. Partecipare a questo corso per neonati e mamme ti farà scoprire che il dialogo diviene una danza di sguardi, tocchi, suoni e la musica dal vivo improvvisata dall’arpa riuscirà a sottolineare l’armonicità del singolo e del tutto.

Consigliato alla mamma che vuole:

  •     Prendersi un momento in cui dedicarsi al proprio bambino in un clima sereno e di gioco
  •     Imparare ninne nanne, filastrocche e canzoni
  •     Giocare con il proprio bambino per diventare la sua “base sicura”
  •     Condividere con altre mamme la propria esperienza
  •     Dare valore al proprio essere Madre e Casa

Laboratori musicali creativi – Presentazione gratuita

lab_musicaliPRESENTAZIONE GRATUITA riservata ai genitori

Sabato 17 settembre 2016 – dalle 15:30 alle 16:00
Presso M’io – Atelier del corpo e della mente
Contrà San Pietro 67, Vicenza

I laboratori musicali creativi verranno proposti una volta al mese, a partire da ottobre 2016, i sabato pomeriggi per i bambini dai 6 ai 10 anni.

Sono incontri in cui i giochi musicali vengono usati per risvegliare la creatività del bambino e il suo ascolto. Attraverso il movimento libero, fiabe musicate, canzoni e filastrocche, il bambino sarà libero di esplorare il mondo dei suoni e far sue alcune conoscenze musicali.

Vieni alla presentazione per scoprire i dettagli!

Le prossime date dei laboratori saranno:
Sabato 8 ottobre – dalle 16:00 alle 17:30
Sabato 26 novembre – dalle 16:00 alle 17:30

E’ gradita la prenotazione:
Alessia – 3472594327 – info@bianchialessia.com

Musicoterapia, arte del suono – Conferenza

AMTA_childMUSICOTERAPIA, ARTE DEL SUONO

Sabato 17 settembre 2016 – dalle 17:00 alle 17:30
presso M’io – Atelier del corpo e della mente
Contrà San Pietro 67, Vicenza

Una conferenza per inoltrarci nel mondo del suono e dell’ascolto.

Cosa significa musicoterapia e a chi è rivolta?
Quali sono i principi che regolano questa arte del suono?

Attraverso alcuni esempi pratici e rispondendo alle domande dei partecipanti, faremo luce sugli aspetti più importanti di questa disciplina che per molti risulta ancora essere una “magia”.

E’ gradita la prenotazione:
3472594327 – info@bianchialessia.com

Le note sono otto – Presentazione gratuita

fotoPRESENTAZIONE GRATUITA riservata ai genitori

LE NOTE SONO OTTO
Per bambini dai 6 ai 10 anni

Sabato 17 settembre dalle 10:30 alle 11:00

presso M’io – Atelier del corpo e della mente
Contrà San Pietro 67, Vicenza

La scrittura musicale è una forma d’arte molto affascinante e che riserva molte sorprese.
Perché quindi farla odiare con lezioni noiose, lente e che non spiegano il significato dei suoi simboli?

Attraverso questo corso i bambini impareranno a leggere e scrivere musica attraverso giochi, movimento e fantasia, in un clima di scoperta e curiosità!

Che cos’è il suono e cosa significa ascoltare?
Come nasce la scrittura musicale, i nomi delle note e i loro valori?
Che cos’è il ritmo e cos’è il tempo?

Durante la presentazione verranno spiegati i principi teorici del corso e avrai modo di farmi domande specifiche di tuo interesse.

Scopri i dettagli del corso, CLICCA QUI.

Il primo incontro si svolgerà martedì 27 settembre con orario da definire.
Il corso durerà 10 incontri con cadenza settimanale della durata di un’ora ciascuno.

Per iscrizioni e ulteriori informazioni:
Alessia – 3472594327 – info@bianchialessia.com

Suona con la mamma – Presentazione gratuita

stripey-baby-02-300x225PRESENTAZIONE GRATUITA riservata ai genitori

SUONA CON LA MAMMA
Per mamme e bambini dai 2 ai 5 anni

Sabato 17 settembre 2016 – dalle 10:00 alle 10:30

presso M’io – Atelier del corpo e della mente
Contrà San Pietro 67, Vicenza

Un corso in cui giochi musicali, conte, filastrocche, canzoni e movimento aiuteranno il bambino a crescere felice e libero. Un luogo di incontro per le mamme per potersi confrontare e per potersi prendere un momento di gioco con il proprio piccolo, al di fuori della quotidianità.

Durante la presentazione verranno spiegati i principi teorici del corso e avrai modo di farmi domande specifiche di tuo interesse.

Scopri i dettagli del corso, CLICCA QUI.

Il primo incontro con il bambino sarà gratuito e si svolgerà martedì 27 settembre con orario da definire.
Il corso avrà luogo per 6 incontri con cadenza settimanale a partire da martedì 4 ottobre.

Per iscrizioni e ulteriori informazioni:
Alessia – 3472594327 – info@bianchialessia.com

Come Insegnare a Leggere e Scrivere la Musica

Come_insegnare_musicaCome Insegnare a Leggere e Scrivere LA MUSICA
Seminario intensivo per insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado

 

“…Vado a studiar solfeggio, 
quanto sono triste, tu non puoi saper,
no, no, nooooo,
non voglio ma…”

Ebbene si, il solfeggio è sempre stato odiato dagli aspiranti musicisti. Per molti bambini è diventato proprio uno scoglio che non ha permesso loro di proseguire gli studi musicali o semplicemente di continuare un hobby divertente e appagante come quello di suonare uno strumento.

Esiste un modo per insegnare a leggere e scrivere la musica senza annoiare o far fuggire a gambe levate i propri allievi?
E, se io stessa non sono molto afferrata in materia, come posso affrontare l’argomento in maniera cosciente e remunerativa per i miei alunni?

In questo seminario si daranno le basi per affrontare la lettura del pentagramma e la successiva fase di scrittura musicale, in maniera seria ma senza dimenticarsi di giocare. E come è possibile?

Lasciando libero spazio all’Ascolto di se stessi e degli altri per poter comprendere che la musica è relazione, scambio. Gioco che produce Gioia. E’ già di per sé divertente e lo può essere anche la lettura se affrontata attraverso alcuni giochi di gruppo, di coppia o che vedono il bambino protagonista dei propri suoni.

Ripercorrendo il percorso che ha fatto l’uomo per inventare la scrittura musicale. Un percorso si complicato, ma che può essere facilmente compreso, sia dagli adulti che dai bambini, se affrontato un passo alla volta, non dando niente per scontato.

I seguenti temi del seminario saranno affrontati sia a livello teorico che pratico:

  • La durata del suono: il ritmo che crea la relazione. Come portare i bambini dai segni scritti ai valori della scrittura musicale?
  • Il tempo in musica: si sente ma non si vede. Come rendere consapevoli i bambini della differenza tra tempo binario, ternario e quaternario?
  • Canzoni e filastrocche per giocare con ritmo e tempo.
  • L’altezza delle note. Breve storia della scrittura musicale
  • Il corpo in ascolto: il suono e le casse di risonanza. Dalla percezione fisica alla rappresentazione grafica.
  • Il pentagramma: dal grafico alle cinque linee. Usare l’udito, il tatto e la vista per scoprire la melodia dei suoni.
  • Le note e le chiavi musicali. Giochi per allenare la memoria e scrivere le prime melodie.
  • Prove di lettura e scrittura di brani musicali a partire da tre suoni.
  • La scala musicale. La voce che esplora e l’orecchio musicale.

Non sono richieste specifiche conoscenze musicali in quanto il percorso sarà esperienziale, per provare in prima persona le modalità da mettere in atto con gli alunni.

Al termine del seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione e una dispensa.

 

Centri estivi 2016

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L’estate sta per arrivare e M’io ha una grande novità: quest’anno io e Giulia collaboreranno ai CENTRI ESTIVI organizzati dal CSI e promossi dal Comune di Vicenza.

In particolare M’io sarà l’artefice dei laboratori di arte, musica, musicoterapia, yoga creativo e giardinaggio felice! centri_estivi

Le scuole dell’infanzia coinvolte sono: Dal Sasso, Malfermoni e Fogazzaro.
La scuola primaria coinvolta invece è la II Giugno.

E’ possibile lasciare la propria iscrizione, compilando il modulo presente nel volantino, presso M’io, il giovedì dalle 17:00 alle 18:30, in Contrà San Pietro 67 a Vicenza.

Per visualizzare il volantino della scuola dell’infanzia clicca qui.
Per visualizzare il volantino della scuola primaria clicca qui.

centri_estivi_1Per ulteriori informazioni contattami: 3472594327 – info@bianchialessia.com

Il ghiacciolo felice

ghiacciolo_feliceIL GHIACCIOLO FELICE
Laboratorio esperienziale di musica e arte per bambini dai 4 anni
Sabato 16 aprile dalle 15:30 alle 17:30
presso Unione Collector – Viale Sant’Agostino 470, Vicenza

I bambini cambiano continuamente. Quelli che per noi genitori sono solo semplici momenti quotidiani, talvolta per loro sono grandi conquiste e capita che siano molto difficili da affrontare.
Vivere il quotidiano in modo sano e piacevole, per un bambino avviene grazie ad una base sicura che solo genitori ed educatori possono dare.
Imparare ad adattarsi al cambiamento, quindi, dovrà diventare un metodo per affrontare e a trasformare il cambiamento stesso in un momento di felicità, che va visto come un gioco.

COS’É
In questo laboratorio si imparerà a giocare guardando da fuori il cambiamento, a viverlo a pieno, divertendoci e trovando in esso quel che di positivo può offrirci.

PERCHÉ
Il cambiamento va vissuto in modo sereno e creativo perché la vita stessa è un continuo cambiamento.

A CHI È RIVOLTO
“Il ghiacciolo felice” è un laboratorio esperienziale per bambini dai 4 anni in su condotto in modo libero attraverso attività musicali ed artistico-emozionali.

ALLA GUIDA DEL LABORATORIO
Ad accompagnare i bambini con amore e creatività durante questo percorso, saranno Giulia Dal Lago (Esperta in laboratori esperienziali creativi e Arteterapia) e Alessia Bianchi (Arpista e Musicoterapeuta del centro MIO).

CONTRIBUTO
€ 25 a bambino
€ 20 per i fratellini
Disponibili 15 posti su prenotazioni

PRENOTAZIONI
Giulia Dal Lago
3405321109
dallago.giulia@gmail.com

Alessia Paola Bianchi
3472594327
info@bianchialessia.com

Educare alla musica – Presentazione gratuita

spartitoEDUCARE ALLA MUSICA – Corso di formazione per insegnanti delle scuole primarie e dell’infanzia

PRESENTAZIONE GRATUITA – Martedì 22 Marzo 2016 ore 18:00

Il corso avrà durata di 6 incontri nelle seguenti date:

5, 12, 19, 26 Aprile
3, 10 Maggio

Molto spesso si pensa che la musica sia un concetto che va tramandato, un sapere che la persona può acquisire solo tramite un insegnante. Questo pensiero limita il nostro agire con il bambino. Perché allora non partire da un altro pensiero? Ovvero che la musica è in ognuno di noi. Non è qualcosa da insegnare ma qualcosa da tirar fuori da ogni bambino, lasciandolo protagonista del proprio agire.

Questo percorso è pensato per insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria e per tutti gli educatori che hanno a che fare con la musica e i bambini.
Entreremo nel mondo musicale per scoprire cos’è il suono e quali sono i suoi parametri, quali giochi si possono inventare con i bambini e come la musica possa diventare un utile strumento per lo sviluppo psico-motorio dei piccoli.

Alla fine di ogni incontro verrà fornita una dispensa in pdf.
La conclusione del percorso prevede un attestato di partecipazione.

Scopri i dettagli degli incontri e le opinioni di chi ha partecipato, clicca qui.
Eventbrite - EDUCARE ALLA MUSICA - Presentazione gratuita

Presso: M’io – Atelier del corpo e della mente
Contrà San Pietro 67 – Vicenza

Laboratorio musicale per mamme e neonati

Mothers And Babies At Music GroupLABORATORIO MUSICALE PER MAMME E NEONATI
Sabato 5 Marzo 2016
presso M’io in Contrà San Pietro 67, Vicenza

Dalle 10:00 alle 11:00 – Mamme e neonati da 7 a 11 mesi
Dalle 11:00 alle 12:00 – Mamme e neonati dai 4 ai 6 mesi

Il grembo materno, la prima casa dell’uomo, la prima culla del bambino, è il luogo in cui tutto nasce. Al suo interno attraverso la mamma il bambino vive esperienze di movimento, suono, emozioni.
Dentro al bambino c’è già tutto, e il tutto si svelerà gradatamente nel tempo e in questo corso per neonati e mamme potrai vederlo accadere con occhi attenti.
Questo laboratorio è un momento in cui il bambino con la propria mamma può sperimentare ciò che ha vissuto nel grembo materno: suoni, ritmi (ripetizioni) ed emozioni, e farne la scoperta attraverso il riconoscimento (C. Sini “Si conosce solo perché si riconosce”).
Si da al piccolo l’occasione, insieme alla mamma, di sperimentare le esperienze che ha insite in sé e che necessariamente dovrà vivere in prima persona: si apprende solo facendo.
È l’occasione per la mamma di attivare con il proprio bambino un dialogo privilegiato, attraverso il gioco, la musica ed il contatto corporeo.
Allo stesso tempo è un momento di condivisione gruppale, di socializzazione e accoglienza.

La musica è in ogni gesto dell’uomo, non c’è danza senza musica, non c’è musica senza movimento. Anche le emozioni sono movimento. Partecipare a questo corso per neonati e mamme ti farà scoprire che il dialogo diviene una danza di sguardi, tocchi, suoni e la musica dal vivo improvvisata dall’arpa riuscirà a sottolineare l’armonicità del singolo e del tutto.

Costo: 20€

E’ obbligatoria la prenotazione:
3472594327 – info@bianchialessia.com

 

 

 

UN’ANTICA LEGGENDA SULL’ARPA

arpa-celtica2“Un’antica leggenda celtica narra la storia di Canoclach Mhor, una giovane dea, che aveva offerto se stessa e la propria bellezza all’uomo, affinché questi apprendesse l’amore.

Invano: l’uomo preferì a lei il potere e il mezzo per conquistarlo, ossia la guerra. Inutilmente la dea cercò di spiegare all’uomo che quella del potere non era la via giusta per la felicità. L’uomo la respinse ed ella, in lacrime, se ne uscì da un mondo che non aveva accettato l’amore.

Andò errando in preda al suo dolore e finalmente giunse alla riva del mare. Qui diede sfogo a tutto il suo tormento, che solo le onde potevano udire. Commosse, queste iniziarono col loro sussurrio a suggerire il sonno alla dea finché ella, tanto provata dal lungo pianto, non reclinò il capo sulla sabbia e, cullata da questo mormorio, si abbandonò ai suoi sogni. Già il sole aveva discretamente ceduto il palco del cielo alla luna, il cui canto si rifrangeva nei mille luccichii di stelle e tale canto era ora vicino, ora lontano, ora acuto, ora grave ma sempre di sconvolgente bellezza. Il vento poi, passando tra le onde, acuiva il tono di questa voce e ora lo rilassava in un registro più grave, ora lo rendeva sempre più nitido e cristallino, tanto che alla dea, ridestata da questo concerto marino, parve voce di conforto.

Il registro grave leniva il suo animo tormentato e afflitto, mentre quello acuto liberava in lei un dolce sorriso. Confortata da quest’ammaliante suono, la dea capì che doveva lasciare che l’uomo seguisse la propria via e che doveva esser pronta ad accoglierlo, allorché, deluso dagli stessi suoi vani tentativi, fosse ritornato da lei a cercare conforto.

tumblr_n94zs4Cgbv1re1snbo1_500Stava per andarsene, quando un ultimo saluto del vento portò le note del canto del mare contro la carcassa di una balena che, poco lontano, giaceva abbandonata dalla marea. Le ossa della balena, vibrando alla sollecitazione del vento, magicamente riproducevano l’esatto suono che la dea aveva udito nel suo tormento. Ella allora si avvicinò a quei miseri resti e disse: – Mia buona balena, tu che hai saputo ricordare al mio cuore il canto della luna, delle onde e del vento udito questa notte, non sei morta invano. Io, infatti, forgerò da te uno strumento che darà gloria alle tue ossa e che conforterà gli uomini nel loro cammino verso la felicità. –

Quindi, tirandole leggermente la mascella, la modellò; raccogliendone i nervi ed i tendini li tese, sì che producessero suoni diversi, acuti o gravi, secondo la lunghezza. In breve tempo tutte le corde avevano ricevuto il proprio suono ed ella, dopo averle saggiate tutte scoprendo la voce multiforme delle loro diverse altezze, riproduceva per loro tramite il dolce suono delle onde. Appoggiando poi al suo petto lo strumento così creato, gli trasmetteva le vibrazioni della sua anima, riempiendolo delle soavi armonie celesti.

Al mattino, lo strumento era qualcosa di vivo e vibrante e cantò la voce della dea e il suo canto d’amore per l’uomo. La dea chiamo lo strumento “Clarsach” che vuol dire “voce cristallina del cuore“.”

Tratto da “L’arpa di Lug” di Massimo Celegato

Dunque è per questo motivo che il suono dell’arpa ci arriva sempre come un tocco magico, misterioso, che ci culla e rasserena?
Se ci pensate, raramente il suono dell’arpa riesce a innervosirci o disturbarci. Lo dobbiamo quindi alla dea dell’amore? 😉

Forse non crediamo a questa leggenda ma una cosa è certa: l’arpa ha effetti positivi sul nostro stato d’animo. Personalmente penso che il motivo risieda nella sua grande cassa di risonanza che è appoggiata al corpo di chi la suona e che vibra nel corpo del musicista in primis e in quello degli ascoltatori poi.

Mi è capitato molto spesso di essere nervosa, triste o comunque di malumore e iniziare a suonare. E sempre, alla fine del brano o alla fine del pomeriggio di studio, il mio umore era cambiato. Musicoterapia, la chiamavo. Non sapevo ancora cosa significasse la risonanza corporea, l’effetto che i suoni hanno sul nostro corpo e di conseguenza sulle nostre emozioni, eppure mi rendevo conto che qualcosa cambiava.

Così succede a tutti i nuovi piccoli arpisti che si avvicinano a questo bellissimo strumento.
I bambini in particolare, sono molto più attenti, dicono che l’arpa gli “fa il solletico” alla pelle, oppure che “questi suoni bassi mi arrivano fino alla pancia!”. E ridono, e io rido con loro perché ogni volta mi stupisco della loro capacità di ascolto, della libertà che hanno nel corpo.
Il mio difficile compito è quello di non cambiare questo loro stato ma aiutarli a svilupparlo. Per loro, perché possano godersi i suoni e tutte le future musiche che riusciranno a interpretare e inventare, senza il peso del giudizio degli altri, senza il “dover riuscire bene”. Solo suonando.

Se ti interessano le LEZIONI DI ARPA clicca qui, la prima lezione è GRATUITA.

 

LE NOTE SONO OTTO – Per bambini che amano la musica ma odiano il solfeggio

images-sad-boy-plays-piano-11410LE NOTE SONO OTTO – 1° Livello
Per bambini che amano la musica ma odiano il solfeggio!

Avviamento alla scrittura musicale per bambini dai 6 ai 10 anni

PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI:
Martedì 16 Febbraio 2016 – ore 18:30
presso M’io – Contrà San Pietro 67, Vicenza

La scrittura musicale è una forma d’arte molto affascinante e che riserva molte sorprese.
Perché quindi farla odiare con lezioni noiose, lente e che non spiegano il significato dei suoi simboli?

Attraverso questo corso i bambini impareranno a leggere e scrivere musica attraverso giochi, movimento e fantasia, in un clima di scoperta e curiosità!

  • Che cos’è il suono e cosa significa ascoltare?
  • Come nasce la scrittura musicale, i nomi delle note e i loro valori?
  • Che cos’è il ritmo e cos’è il tempo?

Il percorso che ha spinto l’uomo alla scrittura musicale è stato molto lungo e di profondo ascolto. La scrittura musicale è stata l’ultima scrittura inventata dopo quella numerica e alfabetica ed è quindi molto giovane. L’uomo ha dovuto ascoltare in primis se stesso e poi il mondo e pian piano ha costruito segni che potessero rappresentare l’altezza e la durata dei suoni.

Facendo giocare i bambini con il proprio corpo, con il movimento libero, l’ascolto e la fantasia percorreremo il viaggio che ha fatto l’uomo per la conquista di questa difficile ma meravigliosa scrittura.

Si suoneranno strumenti a percussioni, si danzerà e canterà, si inventeranno melodie e ritmi per arrivare, attraverso un ascolto di tutto il corpo, a capire che la scrittura musicale rappresenta il mondo, nelle sue relazioni tra suoni e silenzi.

Durante la presentazione verranno spiegate le linee teoriche del corso ai genitori e come si svolgerà nel concreto.
Eventbrite - LE NOTE SONO OTTO - Presentazione gratuita

EDUCARE ALLA MUSICA – Corso di formazione per insegnanti

educare_musica_sitoEDUCARE ALLA MUSICA – Corso di formazione per insegnanti delle scuole primarie e dell’infanzia

SERATA DI PRESENTAZIONE – Mercoledì 10 Febbraio 2016 ore 20:30

Molto spesso si pensa che la musica sia un concetto che va tramandato, un sapere che la persona può acquisire solo tramite un insegnante. Questo pensiero limita il nostro agire con il bambino. Perché allora non partire da un altro pensiero? Ovvero che la musica è in ognuno di noi. Non è qualcosa da insegnare ma qualcosa da tirar fuori da ogni bambino, lasciandolo protagonista del proprio agire.

Questo percorso è pensato per insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria e per tutti gli educatori che hanno a che fare con la musica e i bambini.
Entreremo nel mondo musicale per scoprire cos’è il suono e quali sono i suoi parametri, quali giochi si possono inventare con i bambini e come la musica possa diventare un utile strumento per lo sviluppo psico-motorio dei piccoli.

Alla fine di ogni incontro verrà fornita una dispensa in pdf.
La conclusione del percorso prevede un attestato di partecipazione.

Scopri i dettagli degli incontri e le opinioni di chi ha partecipato, clicca qui.

Eventbrite - EDUCARE ALLA MUSICA - Presentazione gratuita

Presso: M’io – Atelier del corpo e della mente
Contrà San Pietro 67 – Vicenza

SUONA CON LA MAMMA – Musica per vederli crescere

toddler_music_home_063SUONA CON LA MAMMA
Musica per vederli crescere

Corso collettivo per mamme e bambini dai 2 ai 5 anni.

PRESENTAZIONE RISERVATA AI GENITORI:
Martedì 23 Febbraio 2016 – ore 20:30
presso TraLeBraccia – Via Pagani 21, Arzignano (VI)

Ogni bambino è un piccolo mondo. Anche se piccolo ciò non significa che sia privo di una propria coscienza. Rispettare questo piccolo mondo, accoglierlo e ascoltare i suoi tempi, senza giudizio e senza pressione. Questo è il compito degli adulti. Connettersi al bambino attraverso il gioco è il modo più naturale per accompagnarlo nel suo percorso come individuo.

Durante la presentazione ti verranno spiegati i principi teorici del corso e proverai in prima persona alcuni giochi musicali. Avrai modo inoltre di farmi domande specifiche di tuo interesse. Si consiglia un abbigliamento comodo.

Per scoprire di più clicca qui oppure

Eventbrite - SUONA CON LA MAMMA - PRESENTAZIONE PER I GENITORI - Arzignano PER ARZIGNANO

LA NASCITA DELLA PAROLA

paroleLa nascita della parola è un cammino che ci riporta indietro al tempo dei nostri antenati e ci fa riflettere sul suono, sulla voce e sulla musica.

Ogni suono pronunciato è la nostra personale musica. La nostra voce parla di noi.
Non pensiamola come semplice vibrazione di corde vocali. La voce nasce in un corpo che è prima di tutto uno strumento che risuona, vibra, si tende e si rilassa.
La voce non può nascondere le nostre emozioni. Dice agli altri come stiamo, se siamo tesi o rilassati, se abbiamo fretta, se siamo pensierosi, se siamo curiosi.
Come i nostri gesti parlano del nostro stato d’animo così fa la voce. La differenza è che la nostra voce vibra anche in chi ci ascolta.
Quante volte vi siete agitati di fronte ad una persona con un tono di voce acuto, teso e senza respiri? E quante altre volte invece vi siete sentiti cullati dal suono di una voce grave, risuonante e con respiri lunghi?
Se ci fermiamo a pensare abbiamo davvero un enorme potere in mano e spesso non lo sappiamo controllare.

No, perché le emozioni non chiedono il permesso. Loro divampano in noi senza chiedere, ci travolgono e ci fanno muovere nel mondo. Anche la persona più “controllata” della terra ci sta parlando del suo vissuto. I suoi silenzi o i suoi pochi gesti a volte parlano più di mille suoni. O sbaglio?

Dunque la voce è con noi sempre e da sempre.parola_bambino
Pensiamo ai nostri amici primitivi: come comunicavano se non con dei suoni vocali e gesti descrittivi?
E cosa esprimevano questi suoni? Stati d’animo, sicuramente, ma soprattutto descrivevano il mondo. La voce dunque diventa traduttrice di ciò che li circonda. All’inizio sono vocalizzi, poi onomatopee ed infine arriva lei: la parola.

La parola è nata per descrivere il mondo. Non è un codice convenzionale ma è frutto dell’ascolto, della connessione profonda e viscerale con i suoni del mondo. E’ la riproduzione di ciò che ci circonda.

Abbiamo la fortuna di vederla nascere, con lo stesso processo che c’è stato per i nostri antenati, nei bambini.
I bambini, tutti noi, per prima cosa osservano e ascoltano. I loro gridolii  e vocalizzi all’inizio esprimono le loro emozioni, il loro stato d’animo. Non sono fisiologici no. Ci parlano del loro vissuto e sono l’inizio, la prima goccia che sgorga dalla roccia e che ben presto formerà il fiume.

Le prime parole nascono per imitazione degli adulti e dei suoni che li circondano.

Ma la parola cos’è se non canto?
Pensiamo all’intonazione che diamo a seconda di ciò che vogliamo esprimere. Pensiamo al ritmo che hanno tutte le parole che, ci tengo a sottolineare, non è la scansione in sillabe. Il ritmo è la successione di accenti forti e piani che si formano nel linguaggio. Questi accenti non sono tutti uguali, non sempre.
La parola, il linguaggio, è fatto di silenzi, di pause, di durate. Non è forse musica questa?

lavagna02Perché allora ci ostiniamo a volerla insegnare come codice convenzionale? Come piccole sillabe senza senso unite in maniera uniforme e incolore.
Provate a parlare pensando a tutte le sillabe di ogni parola. Ciò che ne esce è una parlata robotica e persino essa non è priva di musica.
Ma perché non far sentire questa poesia ai bambini? Perché non cantare con loro, dargli il tempo di ascoltare, così che ognuno possa fare del proprio mondo interiore una melodia?

Questo è quello che succede durante i corsi in musica dedicati ai bambini piccoli e alle loro mamme.
Li chiamo corsi in musica perché essa è il filo che regge ogni cosa, ogni movimento, gesto, sguardo, respiro e ogni parola. Il canto ha un ruolo essenziale durante gli incontri. Esso aiuta i bambini durante la nascita del linguaggio e li accompagna alla scoperta del mondo con gioia!

 

IL GIROTONDO

girotondoIl canto e gioco del girotondo è comune ai paesi del mondo. Il girotondo viene utilizzato all’interno della famiglia, quando un bambino incomincia a voler camminare. Un bambino piccolo ritrova nel girotondo le emozioni già conosciute all’interno del grembo materno. I genitori ed i parenti più stretti compiono il girotondo con il bambino.

“Casca il mondo…”
Il “MONDO” del GIROTONDO è il MONDO degli AFFETTI attraverso il quale si sta strutturando la VISIONE del MONDO del bambino.
“Casca la terra…”
La “TERRA” è il terreno sul quale il bambino sta imparando a camminare.
“Tutti giù per terra!” è il momento nel quale tutti i familiari cadono con il bambino. Il bambino vede così festosamente e gioiosamente rispecchiato, nel cadere di tutti, il suo stesso cadere. Questo cadere, che coinvolge tutti, incita il bambino a rialzarci per ricadere fino a quando avrà superato le incertezze del principiante. Egli è al principio della sua vita. Egli non è lasciato solo, nelle sue cadute, nei suoi errori, nelle sue incertezze; egli è Gioiosamente sollecitato a rialzarsi perché un errore non comprometta il buon esito successivo. Il gioco del girotondo incoraggia il bambino a rialzarsi, proprio perché “tutti” sono caduti con lui. […] Nel gioco del girotondo l’errore del bambino (il non riuscire a reggersi a lungo in piedi) viene letto e corretto girotondonell’agire in gruppo. […] Con il bambino piccolo si ride e si canta perché si rialzi. Il bambino così diviene tenace nel suo rimettersi alla prova. […]

Tratto da: Dal suono al segno, Giulia Cremaschi Trovesi e Mira Verdina

Il gioco del girotondo è l’ultimo gioco che propongo ad ogni incontro in musica con i bambini. Lo uso per far capire che l’incontro sta finendo, che è l’ultimo momento da passare insieme in quel giorno. Ci si riunisce tutti, ci si tiene per mano, mamme e bambini, ci si guarda negli occhi e si ride cantando e girando per concludere nella gioia l’incontro.
“Ancora, ancora!”
I bambini non si fermerebbero mai! E noi adulti li assecondiamo, a volte con il fiatone, altre volte tornando anche noi entusiaste come i piccoli. “Casca la terra, tutti giù per terra!”.
E tutti vanno giù. Ci sono bimbi che non appoggiano nemmeno il sedere per terra perché sono già pronti per il prossimo giro. Eh no, tutti giù, giù il sedere! Si deve sentire la fatica di rialzarsi e riprovare. Altrimenti non vale!

 

COM’E’ NATA LA SCRITTURA MUSICALE

Oggi vorrei parlare di come è nata la scrittura musicale. Essa nasce dall’esigenza di tramandare le melodie dei canti devozionali cristiani.

Come molti di voi sapranno, fino circa al IX secolo i canti venivano tramandati mnemonicamente, senza l’aiuto di alcuna scrittura. Solo se conoscevi (quindi avevi già sentito) la melodia potevi cantarla, altrimenti non vi erano supporti.

NEUMI_CAMPO_APERTONel VIII secolo, osservando i movimenti del direttore del coro, alcuni monaci iniziarono ad annotare sopra al testo del canto alcuni segni di ascesa e discesa che vennero chiamati segni chironomici (dalla parola greca cheir, mano).

Questi segni aiutavano i cantori a capire se la voce doveva salire, fermarsi o scendere e agevolavano così la memorizzazione dei canti.

I gesti della mano del direttore difatti rispecchiavano ciò che realmente la voce faceva dentro al corpo: essa viaggiava nelle diverse cavità risonanti, dalle più gravi (la mano era verso il basso) alle più acute.

Ecco che i primi accenni di scrittura musicale sono nati dall’uomo in ascolto con il proprio corpo e con il mondo che lo circonda.

Da questi semplici segni si venne a poco a poco a sviluppare un sistema di segni chiamati neumi che indicavano uno o più suoni, riferiti alle note o alla nota che si doveva cantare.

Questi segni però avevano un limite: non facevano capire la distanza delle note ma solamente la loro ascesa o discesa. Vengono chiamati neumi in campo aperto perché non avevano riferimenti ma solo il compito di agevolare la memoria.CHIAVI_MUSICALI

Un passo avanti per la scrittura musicale si fece introducendo una o più linee che corrispondevano ad un determinato suono così che i neumi potessero essere scritti sopra o sotto a seconda della distanza dal suono di riferimento. I primi tre suoni di riferimento furono il DO il FA e il SOL, corrispondenti alle lettere C, F e G secondo la scrittura dell’epoca. L’evoluzione di queste lettere ha portato alla nascita delle nostre chiavi musicali.

Intorno al XI secolo furono infine introdotte 4 linee (tetragramma) e i neumi vennero scritti sulle linee o sugli spazi tra di loro. Iniziarono ad avere una forma quadrata e ad uniformarsi.

TETRAGRAMMAFu in questo secolo che un monaco di nome Guido D’Arezzo diede un nome alle note musicali e iniziò il percorso che portò alla nostra attuale scrittura musicale. Egli capì che per imparare un canto è necessario che i suoni siano incorporati nella memoria, ovvero che sia chiaro il movimento sonoro dei suoni all’interno del corpo.

Ispirandosi all’Inno di San Giovanni ottenne la scala musicale mettendo in fila la prima nota d’ogni strofa. Ad ogni nota corrispondeva la prima sillaba di ogni verso, da qui l’idea di dare a quella nota il nome della sillaba. Ecco il testo dell’inno:

UTqueant laxisINNO_SAN_GIOVANNI

REsonare fibris

MIra gestorum

FAmuli tuorum

SOLvi polluti

LAbii reatum

Sancte Joannes

 

Fino al 1600 le note furono chiamate: UT RE MI FA SOL LA. Il SI nacque dall’avvicinamento delle due lettere iniziali di Sancte Joannes, il verso che conclude il canto.

Nel 1600 UT venne chiamato DO, più facile da pronunciare. La proposta fu fatta da G.B. Doni e difatti si tratta della prima sillaba del suo cognome.

Ecco che questa scala, alla quale ogni suono corrispondeva un nome, divenne di grande utilità ed importanza nell’insegnamento perché aveva la funzione di modello fisso della successione dei toni e semitoni.

La bellezza di questo frammento di storia della musica è che niente di tutto ciò sarebbe potuto accadere se l’uomo non si fosse messo in ascolto del proprio corpo e non avesse sentito che i suoni “viaggiano” al suo interno facendolo vibrare come uno strumento musicale.

Riferimenti:

  • Nuova storia della musica – Riccardo Allorto
  • Il mio primo libro di musica – Paola Beltrami

Insegnare ai bambini a leggere e scrivere la musica ripercorrendo questo lungo viaggio è fondamentale per far si che rimanga impresso nella loro memoria.

Se ti interessa scoprire il corso di avviamento alla lettura e scrittura musicale che ho ideato per i bambini, visita la pagina di LE NOTE SONO OTTO.