Carolan – corso online

Un nuovo corso dedicato interamente al più famoso arpista e compositore irlandese: Turlough Carolan (1670-1738).

Ogni incontro sarà dedicato ad un brano che ho personalmente trascritto da alcuni manoscritti del 18° secolo e adattato per la nostra arpa celtica a levette.

Conosceremo la storia e le fonti del brano e impareremo a suonarlo tenendo a mente l’estetica musicale irlandese di quel periodo.

Tutti gli incontri si svolgeranno online, il giovedì sera, dalle 19:00 alle 20:15 italiane. La mattina dell’incontro vi verranno forniti gli spartiti e le dispense con il link per accedere al corso. Ogni incontro verrà registrato quindi se doveste saltare una lezione potrete sempre recuperare il tutto guardando il video in un successivo momento.

Calendario:

Giovedì 8 febbraio – Lament for Charles MacCabe

Giovedì 15 febbraio – Carolan’s favourite jig

Giovedì 22 febbraio – Lady Letty Burke

Giovedì 29 febbraio – Mr Connor

 

Il costo per ogni incontro è di 25€. Se ci si iscrive a tutti e quattro sono 90€.

Per iscrizioni: alessiapaolabianchi@gmail.com

Fundamentals of playing the early Irish harp – 2

I’ll be teaching during the Spring Session of the Acadamh na gCláirseach, the online academy of the Historical Harp Society of Ireland, the course Foundamentals of playing the early Irish harp (2).

This course will teach you the the foundational skills and knowledge you need to explore the music and traditions of the early Irish harp at a post-beginner level. In this second of a series of three progressive courses, you will build on the historical playing techniques and repertory introduced in course 1, which are fundamental to mastering the instrument. This course will suit you if you play early Irish harp at a post-beginner level, or have had a pause in your playing, and want to return to the instrument to refresh your skills. This is course 2 in a sequence of three: course 3 (autumn 2023), will build on skills and knowledge introduced in the previous courses.

N.B. You can sign up for this course without taking course 1. Students who already play early Irish harp, and want to focus on skills and repertory at a post-beginner level, are encouraged to enrol. If you are unsure, feel free to get in touch.  We warmly welcome players of all kinds of harps.

In this course, students will

  • have demonstrated, and learn, appropriate posture, hand position, and playing techniques for the early Irish harp
  • be taught a lively jig, a heart-rending lament and a sparkling Carolan air
  • learn to incorporate an important characteristic of Carolan’s compositional idiom, missing from modern sources of his music, that makes his music much easier to play
  • develop critical thinking skills around historical (both printed and hand-written manuscript) vs. more modern sources of Irish harp music, and how to access the best source material including free online resources
  • learn how to ‘reverse engineer’ from later editions of Irish harp music to get closer to the original music
  • learn plausible historical accompaniment for Irish harp melodies, based on the latest cutting-edge research into performance practice in the old, pre-1800 tradition

You can find all the information about the programme and price here.

Seminari Online di Arpa Gaelica

Questi seminari di arpa gaelica sono cinque incontri ONLINE dedicati all’Arpa Gaelica, ai suoi compositori e al suo repertorio.

Tutti gli incontri si svolgeranno il mercoledì sera, dalle 19:00 alle 20:00, su piattaforma Zoom.
La mattina di ogni incontro verranno mandate le dispense ai partecipanti e il link al quale accedere.

I seminari di arpa gaelica online sono rivolti sia a principianti che a professionisti.

DETTAGLI

🔸A chi è rivolto?
A tutti gli arpisti e appassionati di musica irlandese
🔸Cosa mi serve?
Un computer, una buona connessione e la possibilità di stampare le dispense
🔸Quale arpa posso usare?
Arpa celtica, arpa classica, arpa storica con corde in metallo
🔸Come posso pagare?
Tramite PayPal o bonifico bancario
🔸Come mi iscrivo?
Mandando una mail a info@bianchialessia.com

CALENDARIO:

🔸Mercoledì 19 aprile – “Dawn of Day” di Thomas Connellon

Questo particolare brano lo troviamo in uno dei manoscritti di Edward Bunting ed è stato annotato ascoltando uno degli ultimi arpisti della tradizione irlandese: Denis Hempson. Arpista centenario, Hempson fu una fonte di informazioni e curiosità sul repertorio antico dell’arpa gaelica. Il brano è del compositore e arpista Thomas Connellan (1640/45-1700), del quale si dice abbia composto centinaia di brani, purtroppo andati perduti. Questo piccolo gioiello è uno dei pochi giunti fino a noi.

🔸Mercoledì 3 maggio – “Bonny Portmore”

Questa bellissima song è stata suonata da Arthur O’Neill, uno degli ultimi arpisti della tradizione, e parla proprio di una antica dimora della famiglia O’Neill. La troviamo nei manoscritti di Edward Bunting in due versioni: la prima più strumentale, la seconda che sembra seguire i versi delle parole. Le scopriremo entrambe e cercheremo di costruire un possibile accompagnamento fedele alla tradizione.

🔸Mercoledì 17 maggio – “Madge Malone” di Turlough Carolan

Questo bellissimo brano è di Turlough Carolan, il più famoso arpista irlandese. È giunta fino a noi solo una versione annotata ascoltando l’unica donna presente al Festival di Belfast del 1792: Rose Mooney. Molti dei brani raccolti dalla Mooney sono di Carolan e questo in particolare è un esempio di quanto egli riuscisse a mischiare l’antica tradizione irlandese con la sua amata musica italiana. Abbiamo la fortuna di poter confrontare la pagina del manoscritto con le pubblicazioni e capire cosa è stato cambiato e cosa conservato nelle versioni conosciute ore.

🔸Mercoledì 31 maggio – “Separation of soul and body” di Turlough Carolan

L’ultimo incontro sarà ancora dedicato ad un brano di Carolan. Questa volta lavoreremo sulla versione che si trova nella prima edizioni di musica tradizionale irlandese, stampata a Dublino nel 1724. Come sempre cercheremo di capire che tipo di accompagnamento è più fedele alla tradizione e ci inoltreremo nella estetica musicale dell’epoca.

COSTI:

Un seminario 25€
Pacchetto di 4 seminari 80€

DOCENTE:

Alessia Bianchi -Diplomata in arpa classica e arpa celtica negli ultimi anni si è avvicinata all’arpa gaelica formandosi presso la Historical Harp Society of Ireland. Si occupa di formazione e divulgazione di questo strumento attraverso conferenza, concerti e lezioni. Suona una copia dell’arpa irlandese Downhill del 1702 ed è l’unica arpista professionista in Italia specializzata in questo antico strumento.

 

Per qualsiasi altra domanda non esitare a contattarmi.
Ti aspetto.

Corso di Teoria Musicale per Arpisti

Corso di Teoria Musicale per Arpisti

6 incontri ONLINE per districarsi nel mondo delle tonalità, degli accordi, degli accompagnamenti e della scrittura musicale

Vi basterà avere una buona connessione, l’arpa con voi e carta da musica.

Se doveste saltare degli incontri si possono avere le registrazioni.

 

Mercoledì 22 febbraio – ore 19:00
Toni e semitoni – scala diatonica/scala cromatica
Alterazioni fisse o momentanee
Le alterazioni con arpa celtica

Mercoledì 1 marzo – ore 19:00
Le tonalità e le modalità

Mercoledì 8 marzo – ore 19:00
Gli intervalli
Gli accordi
I rivolti

Mercoledì 15 marzo – ore 19:00
I gradi della scala
Come armonizzare un’aria lenta

Mercoledì 22 marzo – ore 19:00
I modi gaelici
Come armonizzare un’aria antica

Mercoledì 29 marzo – ore 19:00
Le danze: jig – hornpipe – reel
Come accompagnare le danze

La mattina di ogni incontro verranno mandate le dispense, gli esercizi e il link al quale collegarsi.

Il costo è di 90€.

Seminari di Arpa Gaelica ONLINE

Seminari di Arpa Gaelica

Questi seminari di arpa gaelica sono cinque incontri ONLINE dedicati all’Arpa Gaelica, alla sua storia e al suo repertorio.

Tutti gli incontri si svolgeranno il sabato mattina, dalle 10:00 alle 11:30, su piattaforma Zoom.
La mattina di ogni incontro verranno mandate le dispense ai partecipanti e il link al quale accedere.

I seminari di arpa gaelica online sono rivolti sia a principianti che a professionisti.

DETTAGLI

🔸A chi è rivolto?
A tutti gli arpisti e appassionati di musica irlandese
🔸Cosa mi serve?
Un computer, una buona connessione e la possibilità di stampare le dispense
🔸Quale arpa posso usare?
Arpa celtica, arpa classica, arpa storica con corde in metallo
🔸Come posso pagare?
Tramite PayPal o bonifico bancario
🔸Come mi iscrivo?
Mandando una mail a info@bianchialessia.com

CALENDARIO:

🔸Sabato 22 ottobre – Le arpe irlandesi

Un incontro dedicato alla storia dell’arpa gaelica e dell’arpa celtica, per scoprire insieme le differenze tra questi due strumenti, il loro repertorio e i principali interpreti

🔸Sabato 5 novembre – Dall’inchiostro alle corde

Una guida per principianti alla conoscenza dei manoscritti di Edward Bunting, colui che annotò il repertorio degli ultimi arpisti della tradizione direttamente ascoltando i loro strumenti. Capiremo come leggere la sua scrittura, quali differenze notare tra i suoi vari taccuini e le edizioni stampate e come rendersi autonomi per la ricerca e trascrizione dei brani storici.

🔸Sabato 19 novembre – Ma come si suona?

Un incontro pratico per capire insieme come veniva suonata l’arpa gaelica, quali erano le tecniche usate dagli arpisti e come possiamo metterle in pratica. Attraverso riferimenti storici vedremo come la tecnica arpistica sia cambiata con l’arrivo dell’arpa celtica e del nuovo repertorio.

🔸Sabato 3 dicembre – Lady of the Desart

Un brano che troviamo in uno dei manoscritti di Bunting e che è stato annotato ascoltando uno degli ultimi arpisti della tradizione irlandese: Denis Hempson. Arpista centenario, Hempson fu una fonte di informazioni e curiosità sul repertorio antico dell’arpa gaelica. Il brano è del compositore e arpista Cornelius Lyons (1670-1740) e si propone come un bellissimo tema e variazioni.

🔸Sabato 17 dicembre – Counsellor McDonogh’s Lamentation

Questo lamento di Turlough Carolan (1670-1738) è poco conosciuto nell’ambiente dell’arpa celtica ma è di una bellezza incredibile. Carolan fu il più famoso arpista irlandese della fine del 1600. Di lui ci sono arrivati più di 200 brani, molti dei quali spesso influenzati dalla moda musicale europea, soprattutto italiana. Altri invece ricordano l’antica tradizione gaelica, di cui questo brano ne è un esempio.

COSTI:

Un seminario 25€
Pacchetto di 5 seminari 100€ (uno gratuito)

DOCENTE:

Alessia Bianchi -Diplomata in arpa classica e arpa celtica negli ultimi anni si è avvicinata all’arpa gaelica formandosi presso la Historical Harp Society of Ireland. Si occupa di formazione e divulgazione di questo strumento attraverso conferenza, concerti e lezioni. Suona una copia dell’arpa irlandese Downhill del 1702 ed è l’unica arpista professionista in Italia specializzata in questo antico strumento.

 

Per qualsiasi altra domanda non esitare a contattarmi.
Ti aspetto.

Seminari di Arpa Gaelica in presenza

Seminari di Arpa Gaelica in presenza

Saranno organizzati in quattro città diverse per poter raggiungere tutti gli arpisti e appassionati:

Vicenza, Roma, Viganò, Reggio Emilia

Due giorni intensivi per scoprire insieme la storia, la tecnica e il repertorio di questo antico strumento. Sono benvenute arpe celtiche, classiche e storiche. Sarà possibile anche partecipare come uditori, senza arpa. Per ogni giornata verranno rilasciate delle dispense e le trascrizioni dei brani affrontati.

Calendario

Sabato 14 e Domenica 15 Maggio – VICENZA –  Via Costacolonna, 13, 36057 Arcugnano (VI)
Sabato 11 e Domenica 12 Giugno – ROMA – Via delle calcare 53, 00040 Rocca di papa (Roma)
Sabato 18 e Domenica 19 Giugno – VIGANO’ – Via Mazzini 16 23897 Viganò (LC)
Sabato 25 e Domenica 26 Giugno – REGGIO EMILIA – Via Cagliari, 8, 42124 Reggio Emilia (RE)

Orari di ogni seminario

Sabato: 10:00-12:30 14:30-18:30
Domenica: 10:00-12:00 14:00-16:00

Argomenti

  • La storia dell’arpa Gaelica: dalle prime fonti iconografiche al Festival di Belfast, le arpe a noi pervenute, i compositori e gli arpisti più famosi
  • I manoscritti e le fonti più dirette: le prime fonti scozzesi e il manoscritto di Edward Bunting
  • Il repertorio nascosto degli ultimi arpisti: alcuni brani del repertorio irlandese annotati direttamente ascoltando gli ultimi arpisti della tradizione
  • Aneddoti e storie degli arpisti più famosi: Rory Dall, Lyons, Connellan, Carolan, Hempson
  • La trascrizione e l’arrangiamento dei brani della tradizione: partiremo dai manoscritti per capire l’estetica gaelica e come poter essere il più fedele possibile alla sua tradizione

Costo: 150€ – 70€ uditori

Richiedi il modulo di iscrizione via mail a info@bianchialessia.com e se hai bisogno di maggiori informazioni non esitare a contattarmi al 3472594327.

All’atto di iscrizione ti chiederò una caparra di 50€ se sei studente effettivo e di 25€ se sei uditore. Ti verrà rimborsata nel caso in cui il seminario non dovesse raggiungere il minimo di iscritti richiesto.

Le iscrizioni scadranno una settimana prima di ogni data.

Gli eventi sono organizzati in collaborazione con Arpitalia.

Storia dell’arpa gaelica – Incontro online

Storia dell’arpa gaelica

Mercoledì 13 Aprile – ore 20:30
ONLINE – SU ZOOM

Un incontro online per scoprire la storia dell’arpa gaelica, dalle origini a noi note, grazie ad alcuni reperti tangibili, fino al suo declino e poi riscoperta degli ultimi anni.

Attraverso una serie di slides, vi porterò a scoprire la particolarità di questo strumento e il suo ruolo nella società gaelica, irlandese e scozzese, fino ad arrivare al ruolo degli arpisti itineranti che ci hanno tramandato un repertorio che fonda le proprie radici nella notte dei tempi.

Potrete godere di questo racconto comodamente dal vostro divano, con una bevanda in mano 🙂

Aperto ad arpisti e appassionati.

Il costo dell’incontro è di 20€

La prenotazione è obbligatoria (clicca qui) per poter accedere al link della stanza virtuale.

Dalle corde all’inchiostro – Incontro online

Dalle corde all’inchiostro

Mercoledì 27 Aprile – ore 20:30
ONLINE – SU ZOOM

Un incontro online per iniziare a capire come destreggiarsi con l’unico taccuino che riporta brani annotati ascoltando direttamente gli ultimi arpisti della tradizione irlandese, il manoscritto 4.29 di Edward Bunting. Iniziato nel 1792, accompagnò Bunting per alcuni anni, durante la sua ricerca e raccolta dell’affascinante repertorio dell’arpa gaelica.

Scopriremo insieme il significato di alcuni segni e quali sono le molteplici vie per decifrare e di conseguenza trascrivere i brani annotati.

Si richiede una conoscenza di base della lettura musicale.
Aperto sia ad arpisti che ad appassionati.

Il costo dell’incontro è di 20€

La prenotazione è obbligatoria (clicca qui) per poter accedere al link della stanza virtuale.

Corso Teoria Musicale per Arpisti

Corso di Teoria Musicale per Arpisti

6 incontri ONLINE per districarsi nel mondo delle tonalità, degli accordi, degli accompagnamenti e della scrittura musicale
Vi basterà avere una buona connessione, l’arpa con voi e carta da musica.
Se doveste saltare degli incontri si possono avere le registrazioni.

Lunedì 7 marzo – ore 18:00
Toni e semitoni – scala diatonica/scala cromatica
Alterazioni fisse o momentanee
Le alterazioni con arpa celtica

Lunedì 14 marzo – ore 18:00
Le tonalità e le modalità

Lunedì 21 marzo – ore 18:00
Gli intervalli
Gli accordi
I rivolti

Lunedì 28 marzo – ore 18:00
I gradi della scala
Come armonizzare un’aria lenta

Lunedì 4 aprile – ore 18:00
I modi gaelici
Come armonizzare un’aria antica

Lunedì 11 aprile – ore 18:00
Le danze: jig – hornpipe – reel
Come accompagnare le danze

 

La mattina di ogni incontro verranno mandate le dispense, gli esercizi e il link al quale collegarsi.

Il costo è di 90€.

Seminari ONLINE di Arpa Gaelica

Quattro incontri online dedicati all’Arpa Gaelica e al suo repertorio.

Tutti gli incontri si svolgeranno il sabato pomeriggio, dalle 15:00 alle 17:00, su piattaforma Zoom.
La mattina di ogni incontro verranno mandate le dispense ai partecipanti e il link al quale accedere.

Il primo incontro sarà teorico e ci porterà nel mondo dei manoscritti di Edward Bunting, ci farà conoscere meglio le fonti scritte più vicine al repertorio arpistico. Gli altri seminari saranno invece monotematici, rivolti ai compositori arpisti che hanno segnato la storia del nostro strumento.

DETTAGLI

🔸A chi è rivolto?
A tutti gli arpisti e appassionati
🔸Quale arpa posso usare?
Arpa celtica, arpa classica, arpa storica con corde in metallo
🔸Come posso pagare?
Tramite Paypal o bonifico bancario
🔸Come mi iscrivo?
Mandando una mail a info@bianchialessia.com

CALENDARIO INCONTRI

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟱 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼
I manoscritti di Bunting e la loro importanza per il repertorio arpistico.

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟵 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼
Ruaidhri Dall O Cathain (1570-1650)e il brano “Give me your hand”

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟱 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼
William Connellon (1645-1700) e il brano “Molly Nic Ailpín”

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟵 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼
Cornelius Lyons (1680-1750) e il brano “Miss Hamilton”

COSTI:

Un seminario 20€
Pacchetto di 4 seminari 70€

Per qualsiasi altra domanda non esitate a contattarmi.
Vi aspetto!

L’arpa gaelica – Seminari online

L’arpa gaelica – Seminari online

Seminari online dedicati all’𝐀𝐫𝐩𝐚 𝐠𝐚𝐞𝐥𝐢𝐜𝐚. A partire da ottobre, i sabato pomeriggio.
Ogni incontro svilupperà una tematica particolare e sarà sia pratico che teorico.

✓ 𝐎𝐧𝐥𝐢𝐧𝐞 dalle 15.00 alle 17.00
✓ Adatto a tutti i tipi di arpe
✓ Verranno fornite dispense in pdf

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟑 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞
La storia dell’arpa gaelica. Gli strumenti e gli arpisti della traduzione.

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟔 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞
Le fonti scritte dei brani per arpa gaelica: quali sono e come decifrarli.

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟎 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞
Le arie gaeliche. Le fonti e l’estetica di antiche melodie.

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟒 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞
Turlough Carolan, il più famoso arpista irlandese. Storia e brani sconosciuti.

𝗖𝗼𝘀𝘁𝗶
Un incontro 15€
4 incontri 55€
𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢
info@bianchialessia.com
3472594327

Workshop di musica antica irlandese per arpa

𝐖𝐎𝐑𝐊𝐒𝐇𝐎𝐏 𝐃𝐈 𝐌𝐔𝐒𝐈𝐂𝐀 𝐀𝐍𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐈𝐑𝐋𝐀𝐍𝐃𝐄𝐒𝐄 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐫𝐩𝐚
Domenica 27 giugno 2021
presso Villa Godi Malinverni, Lugo (VI)

Vieni a Villa Godi Malinverni per passare una giornata immersa nella musica antica irlandese, condividere un pranzo con altri appassionati e visitare questa bellezza del Palladio.

𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐢 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞?

Villa Godi è considerata il primo capolavoro del Palladio. Circondata da un bellissimo giardino all’italiana è il luogo ideale in cui dedicarsi ad uno strumento elegante come l’arpa. (https://www.villagodi.com/)

𝐈𝐧 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞?

Siobhan Armstrong, fondatore e presidente della Historical Harp Society of Ireland dice:
“Accolgo calorosamente il lavoro esperto di Alessia Bianchi per riscoprire le ricchezze della antica musica per arpa irlandese, tratta da fonti originali. I suoi workshop offrono un’opportunità unica, in Italia, di entrare nel vivo della musica antica irlandese e di aiutarti a sviluppare il tuo repertorio e il tuo stile di esecuzione autentico.”

Tutti gli arpisti sono i benvenuti: classici, celtici e di arpe storiche.

In questo particolare workshop scoprirai la musica degli ultimi arpisti della tradizione irlandese, la quale andò verso il declino alla fine del 18° secolo.
In particolar modo suonerai alcune delle più belle composizioni di Turlough Carolan, il più famoso tra gli arpisti irlandesi, e di altri arpisti importanti come Cornelius Lyons e Arthur O’Neill.

Avrai modo di conoscere le nuove sorprendenti scoperte riguardanti lo stile e l’accompagnamento delle antiche arie irlandesi ed immergerti totalmente nell’estetica dell’antico mondo gaelico.

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐫𝐠𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢?

– La storia dell’arpa antica irlandese attraverso leggende, aneddoti e fatti reali
– Uno sguardo alle bellissime arpe a noi pervenute, ora conservate nei musei irlandesi e scozzesi. Cosa ci possono raccontare?
– Un’introduzione ai manoscritti in cui troviamo la diretta trascrizione dagli ultimi arpisti della tradizione
– Leggere e suonare dalle antiche fonti per riportare alla vita la tradizione perduta
– I modi gaelici irlandesi
– Gli abbellimenti più fedeli all’estetica gaelica

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚?

9:30 Accoglienza partecipanti
10:00-12:30 Prima parte workshop
12:45 Pranzo in barchessa
14:00-15:30 Seconda parte workshop
15:30-16:00 Passeggiata nei giardini
16:15-17:00 Visita guidata alla Villa
17:15-18:15 Concerto di arpa antica irlandese

𝐀𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞:

I posti sono davvero limitati, se sei interessato ti consigliamo di prenotare subito il tuo.

COSTI:

100€ comprensivi di workshop, pranzo, concerto e visita guidata
60€ quota uditori comprensivi di pranzo, concerto e visita guidata
90€ se porti un amico
15€ solo concerto

E’ riservato uno sconto a chi prenota prima del 15 giugno.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni: info@bianchialessia.com

Sarabanda Live – Music is life

Il concerto di inizio anno scolastico a cura degli insegnanti di musica del dipartimento Sarabanda della scuola Dame Inglesi di Vicenza:

Sbalchiero Elena – Lead Vox
Dalle Carbonare Daniela – Violin
Cacco Valentina – Cello
Bianchi Alessia – Harp
Miottello Francesca – Transverse Flute
Bassignana Diego – Piano / Keyboard #1
Tassoni Giovanna – Piano / Keyboard #2
Chicaud Jeanne – Piano / Keyboard #3
Apolloni Nicolò – Guitar #1
Crivellaro Davide – Guitar #2 / Vox
Lavarda Michele – Electric Bass
Mastrotto Michele – Drums and Percussion

Entrata ad offerta libera.

Posturarpa – Laboratorio per arpisti fino ai 13 anni

POSTURARPA
Laboratorio per arpisti fino ai 13 anni

Un incontro dedicato ai piccoli arpisti, per scoprire questo bellissimo strumento e imparare a gestire al meglio il proprio corpo mentre si suona.

Come mi devo sedere?
Come devo tenere le mani?
Se ho male alla schiena, cosa posso fare?

Attraverso giochi ed esercizi a coppie e in gruppo, i bambini scopriranno come sedersi correttamente, come respirare con la pancia e cosa succede al proprio corpo mentre si suona.
E’ consigliato un abbigliamento comodo e calzini antiscivolo.

Conducono:
Alessia Bianchi – diplomata in Arpa presso il Conservatorio di musica A. Pedrollo di Vicenza, prosegue i suoi studi nel campo della musicoterapia presso la scuola di specializzazione G. Ferrari di Padova, diplomandosi nella sede principale di Bruxelles con una tesi sulla sordità infantile. Attualmente iscritta al registro professionale come musicoterapeuta della F.I.M. (Federazione Italiana Musicoterapeuti) e in continua formazione nel campo musicoterapico e pedagogico musicale presso la A.P.M.M. (Associazione pedagogica musicisti musicoterapisti). Per sei anni è stata direttrice di una scuola di musica privata di Vicenza, dopodiché ha aperto un suo studio privato per continuare le proprie attività didattiche e musicoterapiche. Da anni attiva nel territorio con progetti dedicati alle scuola primarie, dell’infanzia e asili nido. Docente di arpa, teoria musicale e propedeutica musicale si occupa anche di corsi in musica per gestanti, di corsi per mamme e neonati e di corsi di formazione per docenti e genitori.
I suoi studi di musicoterapia l’hanno portata a sviluppare un approccio particolare anche durante le lezioni di strumento. Non si concentra solo sulla tecnica ma anche e soprattutto cerca di sviluppare un ascolto profondo del suono e una consapevole percezione delle parti del corpo coinvolte mentre si suona l’arpa.
Conosce Mattia nella sua vecchia scuola di musica e inizia con lui un percorso di riabilitazione muscolare e di maggiore attenzione ai movimenti specifici dell’arpista.
Mattia Chiappetta – è un fisioterapista e libero professionista. Dopo una maturità ad ad indirizzo biologico-sanitario ha proseguito gli studi presso l’ Università di Padova , Facoltà di Medicina , Corso di Laurea in fisioterapia conseguendo la Laurea nel 2004.
Da 12 anni si occupa di riabilitazione e rieducazione funzionale presso una struttura privata della città di Vicenza, oltre ad aver affiancato una società di pallacanestro per 6 anni. Dal 2012 collabora anche con una struttura privata in Dueville.
I suoi settori di maggior impiego sono: le patologie degenerative dell’apparato muscolo scheletrico, esiti di traumatismi e disturbi derivanti da inadeguata gestione dei carichi della quotidianità.
Dal 2006 al 2011 frequenta la formazione secondo il Concetto di Terapia Manuale “Maitland” perfezionando la valutazione, gestione e presa in carico dei disturbi articolari.
E’ appassionato di attività fisica, e musica. Nel 2012 conosce Alessia e si approccia in maniera ‘amichevole’ allo spartito musicale avvicinandosi allo strumento del pianoforte.

La postura corretta all’arpa – Workshop

LA POSTURA CORRETTA ALL’ARPA
Workshop per adulti e ragazzi dai 14 anni

Qual’è la giusta postura da tenere mentre si suona l’arpa?
Come evitare tensioni e dolori agli arti e alla schiena?
Quali esercizi si possono mettere in pratica per prevenire i dolori muscolari o defaticare il corpo durante lo studio?

Questo workshop è pensato per tutti gli arpisti alle prime armi e per tutti i professionisti che vogliono prendere maggior consapevolezza
del proprio corpo durante lo studio e durante le esibizioni.
Si studieranno le varie posture, sia all’arpa classica che a quella celtica, i movimenti più corretti e quelli da evitare.
Si prenderà coscienza del proprio corpo, della propria postura e si proveranno esercizi muscolari e distensivi da mettere in atto prima, durante e alla fine di una sessione di studio o di un concerto.

Conducono:
Alessia Bianchi – diplomata in Arpa presso il Conservatorio di musica A. Pedrollo di Vicenza, prosegue i suoi studi nel campo della musicoterapia presso la scuola di specializzazione G. Ferrari di Padova, diplomandosi nella sede principale di Bruxelles con una tesi sulla sordità infantile. Attualmente iscritta al registro professionale come musicoterapeuta della F.I.M. (Federazione Italiana Musicoterapeuti) e in continua formazione nel campo musicoterapico e pedagogico musicale presso la A.P.M.M. (Associazione pedagogica musicisti musicoterapisti). Per sei anni è stata direttrice di una scuola di musica privata di Vicenza, dopodiché ha aperto un suo studio privato per continuare le proprie attività didattiche e musicoterapiche. Da anni attiva nel territorio con progetti dedicati alle scuola primarie, dell’infanzia e asili nido. Docente di arpa, teoria musicale e propedeutica musicale si occupa anche di corsi in musica per gestanti, di corsi per mamme e neonati e di corsi di formazione per docenti e genitori.
I suoi studi di musicoterapia l’hanno portata a sviluppare un approccio particolare anche durante le lezioni di strumento. Non si concentra solo sulla tecnica ma anche e soprattutto cerca di sviluppare un ascolto profondo del suono e una consapevole percezione delle parti del corpo coinvolte mentre si suona l’arpa.
Conosce Mattia nella sua vecchia scuola di musica e inizia con lui un percorso di riabilitazione muscolare e di maggiore attenzione ai movimenti specifici dell’arpista.
Mattia Chiappetta – è un fisioterapista e libero professionista. Dopo una maturità ad ad indirizzo biologico-sanitario ha proseguito gli studi presso l’ Università di Padova , Facoltà di Medicina , Corso di Laurea in fisioterapia conseguendo la Laurea nel 2004.
Da 12 anni si occupa di riabilitazione e rieducazione funzionale presso una struttura privata della città di Vicenza, oltre ad aver affiancato una società di pallacanestro per 6 anni. Dal 2012 collabora anche con una struttura privata in Dueville.
I suoi settori di maggior impiego sono: le patologie degenerative dell’apparato muscolo scheletrico, esiti di traumatismi e disturbi derivanti da inadeguata gestione dei carichi della quotidianità.
Dal 2006 al 2011 frequenta la formazione secondo il Concetto di Terapia Manuale “Maitland” perfezionando la valutazione, gestione e presa in carico dei disturbi articolari.
E’ appassionato di attività fisica, e musica. Nel 2012 conosce Alessia e si approccia in maniera ‘amichevole’ allo spartito musicale avvicinandosi allo strumento del pianoforte.

 

LO STRUMENTO MUSICALE DURANTE L’ADOLESCENZA

6900133336_089994b41a_zChe cos’è lo strumento musicale per un adolescente musicista?

Ricordo ancora la prima arpa che ho avuto in casa. Divenne subito un oggetto sacro per me, da curare e tenere con rispetto. Ero molto piccola ma già capivo l’importanza di quello strumento: era grazie a lui che potevo suonare ciò che mi piaceva, grazie a lui che diventavo matta su alcuni brani e mi divertivo da morire con altri.
Questo bellissimo strumento mi trattava alla pari, non me ne faceva passare una. Mi diceva: “Impegnati e vedrai che faremo bellissime cose”. Mi trattava come un adulto, non come una bambina.

Lo strumento musicale infatti, soprattutto per un adolescente, diventa parte di loro. E’ un oggetto importante di cui prendersi cura, e imparando a curare lui, imparano a curare se stessi, ad aver rispetto di se stessi.

pexels-photo-53901-largeDurante l’adolescenza sappiamo bene che il seguire le regole non è cosa facile, anzi. Spesso si cade in piccole guerre di “diritto” o si cerca in tutti i modi di fare l’opposto di ciò che il mondo adulto ci chiede, anche se sappiamo essere una richiesta di senso.

Lo strumento musicale impone anch’esso delle regole ma sono regole non dettate dal mondo adulto, bensì una condizione necessaria per ottenere un suono, una musica, e più avanti quel suono, quella musica.

Ecco che il ragazzo rispetta le regole del suonare e, senza saperlo, impara le regole sociali. Impara ad avere pazienza e ad impegnarsi per riuscire. Impara a prendersi cura di un oggetto che è qualcosa al di fuori di se stesso e impara dai propri errori per migliorarsi.
Suonando il ragazzo mette in atto una forte concentrazione, stimola la sua creatività e aumenta la sua autostima.

Per tutti questi motivi, lo strumento diviene un oggetto sacro, un compagno di viaggio. Un aiuto per i momenti difficili, colui che non gli dirà mai una bugia e sarà sempre pronto a sostenerlo.

Questa è la potenza degli strumenti musicali. Nascono per creare il bello e la bellezza ha regole da rispettare. Per ottenere questa bellezza sono tutti disposti a non cedere a compromessi, a mettere in atto tutto se stessi per raggiungere il suono. Quel suono.

M’io – Corsi e Laboratori 2016/2017

foto_fbPRESENTAZIONE GRATUITA dei
CORSI E LABORATORI 2016/2017 di Arte, Musica e Shiatsu.

Vieni a scoprire tutte le nostre proposte sabato 17 settembre, presso M’IO in Contrà San Pietro 67 a Vicenza!
La felicità è dietro l’angolo!

MATTINO:
10:00-10:30 – Corso “Suona con la mamma” per mamme e bambini dai 2 ai 5 anni. (Alessia)
10:30-11:00 – Corso “Le note sono otto” per bambini dai 6 ai 10 anni. (Alessia)
11:00-11:30 – Laboratori esperienziali artistici per bambini dai 4 ai 10 anni. (Giulia)
11:30-12:00 – Il giovedì creativo, percorso di conoscenza e creatività nel mondo dell’arte, per bambini dai 4 ai 10 anni. (Giulia)
12:00-12:30 – Incontri in arte per genitori e bambini (arteterapia come metodo). (Giulia)

POMERIGGIO:
15:00-15:30 – Yoga creativo, tra colori e fiabe. Cucina creativa, quando arte e cucina si incontrano. Per bambini dai 4 ai 10 anni. (Giulia)
15:30-16:00 – Laboratori musicali creativi per bambini dai 6 ai 10 anni. (Alessia)
16:00-16:30 – Percorso Crescendo, la felicità tra arte e musica, per bambini dai 3 ai 6 anni. (Alessia&Giulia)
16:30-17:00 – Incontri per mamme in attesa, arte e musica per rilassarsi. (Alessia&Giulia)
17:00-17:30 – Musicoterapia. Arte del suono. (Alessia)
17:30-18:30 – Shiatsu, do-in e stretching dei meridiani. (Arianna)

È gentilmente richiesta la prenotazione.
Le presentazioni sono riservate ai genitori. I corsi con i bimbi inizieranno dalla settimana successiva.

Per informazioni:
Alessia 3472594327
Arianna 3472107018
Giulia 3405321109
www.mioatelier.it

IL SILENZIO

La mia attenzione si rivolge al silenzio.
“Sei una musicista e non fai altro che parlare di silenzio! Possibile?”
Sì. Anzi, matematico.

Spesso, più di quanto vorrei, mi ritrovo in ambienti “inquinati acusticamente”. Esco per mangiare un boccone con amici e, immancabile, mi ritrovo a dover alzare il volume della voce per poter sovrastare quello della musica “ambient”. Spesso mi innervosisco, non riesco a concentrarmi sui discorsi, a volte senza nemmeno accorgermene. “Sei troppo uditiva” mi rispondono… Sarà per quello?

Esco per strada e sono bombardata di rumori che si intrecciano con i suoni: auto, urla, sirene, uccelli, foglie nel vento…
Entro in un negozio e persino le luci ronzano di continuo!
Sono a casa che scrivo questo articolo e… Il mio frigo! Zzzzzzzzzz… Dicono non ci sia rimedio, ahimè!

Ad ogni modo, ci avete mai fatto caso?

Personalmente sono sempre piuttosto attenta ai suoni che mi circondano, ma spesso mi dimentico di quale effetto abbiano sul mio corpo e sul mio stato emotivo.

Me ne sono ricordata durante la mia ultima settimana di vacanza. In un bellissimo borgo in Piemonte, in cui il suono più forte era il miagolio del gatto. E sapete cosa ho notato? Che il mio corpo ha mollato tutte le tensioni e, quasi immediatamente, mi sono ritrovata rilassata, moooolto rilassata.
Finalmente un luogo in cui sentivo persino il battito del mio cuore, un luogo in cui le voci erano misurate per non disturbare la quiete.

Dunque è il silenzio la cura contro lo stress?
Ho letto numerosi articoli, che impazzano sul web soprattutto all’inizio del periodo estivo, in cui si dice che il mare fa bene per il suo colore, per la sabbia sotto i piedi, e la montagna fa bene per il suo verde, per il contatto con la natura in mezzo al bosco.

Io sono giunta alla conclusione che entrambi fanno bene principalmente perché in questi luoghi predomina il SILENZIO. Ovvio non parlo di posti turistici in cui una spera di rilassarsi e invece…

Il grande assente del nostro tempo. Il silenzio.
Silenzio per il corpo significa non ricevere stimoli vibratori dall’esterno. Significa poter risuonare alla sua frequenza senza essere continuamente sballottato come una pallina da ping-pong. Significa poter respirare al nostro ritmo, camminare al nostro ritmo, vivere al nostro ritmo.

Ovviamente, dopo tutte queste riflessioni, il mio pensiero cade sui bambini.
Quanti stimoli ricevono senza esserne coscienti? Quanti suoni e rumori li avvolgono nella vita di tutti i giorni?
Non possiamo lamentarci se ci troviamo di fronte a generazioni che non riescono a concentrarsi, non riescono a fermarsi. Spesso non hanno avuto modo di conoscere una cosa per volta, di restare immobili a non fare niente.

Fortunatamente sono cresciuta in un periodo in cui la tecnologia non aveva ancora preso il sopravvento.
I miei giochi preferiti erano giochi in cui l’immaginazione riusciva a volare: bastava un pezzo di stoffa o una molletta per i panni. Facevo una cosa alla volta, non ero multitasking (al giorno d’oggi potrebbe essere un problema, vero?).

Perché non ricreare situazioni simili per i nostri bambini?
Momenti in cui non gli si chieda di fare mille cose insieme. Momenti in cui i suoni siano autentici e non artificiali. Momenti in cui i rumori diventino giochi e non frecce per colpire un bersaglio.
È ancora possibile, basta diventare coscienti di ciò che ci circonda e modificare le situazioni. Spesso significa più fatica ma ne vale la pena, non solo per loro.

Alcuni suggerimenti? Potranno sembrare banali ma spesso ce ne dimentichiamo perché sono troppo “semplici”:

– Cantate con loro, senza l’ausilio tecnologico. Solo voi, loro e la vostra voce, anche se è stonata.
– Portarteli in luoghi fuori dalla città, vicino al silenzio, per ricaricarli di energia.
– Se urlano, la risposta non deve essere un urlo, provate a controllare il tono della vostra voce.
– Abbracciateli e coccolateli, senza dire niente.
– Ascoltate le loro domande o i loro discorsi in silenzio, senza suggerire le parole o la fine della frase. Date a loro e a voi stessi il tempo.

Il tempo… Anche questo è un grande assente del nostro mondo. Ma queste sono altre riflessioni 😉

Dal suono alla musicoterapia

s745961341132055413_p1_i1_w800DAL SUONO ALLA MUSICOTERAPIA
Prendersi cura del corpo vibrante

Conferenza ad ingresso libero durante la manifestazione SO MARE VEGANA
19 giugno 2016 – ore 18:00
Località: Sprea di Badia Calavena (VR)

Che cos’è il suono e come si ascolta?
Come si può usare la musica per favorire cambiamenti positivi nel nostro corpo?
Parleremo di questo e di molto altro provando in prima persona delle esperienze di movimento e di ascolto attraverso la musica improvvisata dell’arpa.

provaA seguire PICCOLO CONCERTO DI ARPA.

UN’ANTICA LEGGENDA SULL’ARPA

arpa-celtica2“Un’antica leggenda celtica narra la storia di Canoclach Mhor, una giovane dea, che aveva offerto se stessa e la propria bellezza all’uomo, affinché questi apprendesse l’amore.

Invano: l’uomo preferì a lei il potere e il mezzo per conquistarlo, ossia la guerra. Inutilmente la dea cercò di spiegare all’uomo che quella del potere non era la via giusta per la felicità. L’uomo la respinse ed ella, in lacrime, se ne uscì da un mondo che non aveva accettato l’amore.

Andò errando in preda al suo dolore e finalmente giunse alla riva del mare. Qui diede sfogo a tutto il suo tormento, che solo le onde potevano udire. Commosse, queste iniziarono col loro sussurrio a suggerire il sonno alla dea finché ella, tanto provata dal lungo pianto, non reclinò il capo sulla sabbia e, cullata da questo mormorio, si abbandonò ai suoi sogni. Già il sole aveva discretamente ceduto il palco del cielo alla luna, il cui canto si rifrangeva nei mille luccichii di stelle e tale canto era ora vicino, ora lontano, ora acuto, ora grave ma sempre di sconvolgente bellezza. Il vento poi, passando tra le onde, acuiva il tono di questa voce e ora lo rilassava in un registro più grave, ora lo rendeva sempre più nitido e cristallino, tanto che alla dea, ridestata da questo concerto marino, parve voce di conforto.

Il registro grave leniva il suo animo tormentato e afflitto, mentre quello acuto liberava in lei un dolce sorriso. Confortata da quest’ammaliante suono, la dea capì che doveva lasciare che l’uomo seguisse la propria via e che doveva esser pronta ad accoglierlo, allorché, deluso dagli stessi suoi vani tentativi, fosse ritornato da lei a cercare conforto.

tumblr_n94zs4Cgbv1re1snbo1_500Stava per andarsene, quando un ultimo saluto del vento portò le note del canto del mare contro la carcassa di una balena che, poco lontano, giaceva abbandonata dalla marea. Le ossa della balena, vibrando alla sollecitazione del vento, magicamente riproducevano l’esatto suono che la dea aveva udito nel suo tormento. Ella allora si avvicinò a quei miseri resti e disse: – Mia buona balena, tu che hai saputo ricordare al mio cuore il canto della luna, delle onde e del vento udito questa notte, non sei morta invano. Io, infatti, forgerò da te uno strumento che darà gloria alle tue ossa e che conforterà gli uomini nel loro cammino verso la felicità. –

Quindi, tirandole leggermente la mascella, la modellò; raccogliendone i nervi ed i tendini li tese, sì che producessero suoni diversi, acuti o gravi, secondo la lunghezza. In breve tempo tutte le corde avevano ricevuto il proprio suono ed ella, dopo averle saggiate tutte scoprendo la voce multiforme delle loro diverse altezze, riproduceva per loro tramite il dolce suono delle onde. Appoggiando poi al suo petto lo strumento così creato, gli trasmetteva le vibrazioni della sua anima, riempiendolo delle soavi armonie celesti.

Al mattino, lo strumento era qualcosa di vivo e vibrante e cantò la voce della dea e il suo canto d’amore per l’uomo. La dea chiamo lo strumento “Clarsach” che vuol dire “voce cristallina del cuore“.”

Tratto da “L’arpa di Lug” di Massimo Celegato

Dunque è per questo motivo che il suono dell’arpa ci arriva sempre come un tocco magico, misterioso, che ci culla e rasserena?
Se ci pensate, raramente il suono dell’arpa riesce a innervosirci o disturbarci. Lo dobbiamo quindi alla dea dell’amore? 😉

Forse non crediamo a questa leggenda ma una cosa è certa: l’arpa ha effetti positivi sul nostro stato d’animo. Personalmente penso che il motivo risieda nella sua grande cassa di risonanza che è appoggiata al corpo di chi la suona e che vibra nel corpo del musicista in primis e in quello degli ascoltatori poi.

Mi è capitato molto spesso di essere nervosa, triste o comunque di malumore e iniziare a suonare. E sempre, alla fine del brano o alla fine del pomeriggio di studio, il mio umore era cambiato. Musicoterapia, la chiamavo. Non sapevo ancora cosa significasse la risonanza corporea, l’effetto che i suoni hanno sul nostro corpo e di conseguenza sulle nostre emozioni, eppure mi rendevo conto che qualcosa cambiava.

Così succede a tutti i nuovi piccoli arpisti che si avvicinano a questo bellissimo strumento.
I bambini in particolare, sono molto più attenti, dicono che l’arpa gli “fa il solletico” alla pelle, oppure che “questi suoni bassi mi arrivano fino alla pancia!”. E ridono, e io rido con loro perché ogni volta mi stupisco della loro capacità di ascolto, della libertà che hanno nel corpo.
Il mio difficile compito è quello di non cambiare questo loro stato ma aiutarli a svilupparlo. Per loro, perché possano godersi i suoni e tutte le future musiche che riusciranno a interpretare e inventare, senza il peso del giudizio degli altri, senza il “dover riuscire bene”. Solo suonando.

Se ti interessano le LEZIONI DI ARPA clicca qui, la prima lezione è GRATUITA.